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Attualità | 20 giugno 2026, 08:32

Domodossola ha celebrato i Santi Gervasio e Protasio FOTO

Don Vincenzo Barone richiama il messaggio della nuova enciclica di Papa Leone XIV: "L'uomo appartiene a Dio, non ai poteri del mondo"

Una città raccolta attorno alle proprie radici, alla fede e alle tradizioni. Si è svolta ieri sera la festa patronale di Domodossola dedicata ai Santi Gervasio e Protasio, un appuntamento che ogni anno rappresenta uno dei momenti più sentiti dalla comunità ossolana.

Le celebrazioni hanno concluso il percorso della novena che nei giorni scorsi aveva preparato i fedeli alla ricorrenza, accompagnato da momenti musicali come il concerto del Coro Blu e il concerto in onore dei santi patroni. Cuore della giornata è stata la Santa Messa solenne celebrata nella Collegiata, alla presenza delle autorità civili e religiose cittadine.

Nel suo intervento, il parroco don Vincenzo Barone ha ricordato il significato profondo della festa patronale per la comunità domese. "Attorno ai suoi patroni, Domodossola ritrova le proprie radici, la propria storia e quei valori di solidarietà, fraternità e speranza che hanno accompagnato generazioni di ossolani", ha sottolineato.

Durante l'omelia il sacerdote ha richiamato anche la prima enciclica di Papa Leone XIV, dedicata alla custodia della persona umana nell'epoca dell'intelligenza artificiale. Un tema attuale che don Barone ha collegato alla testimonianza dei due santi martiri.

"I santi Gervasio e Protasio hanno difeso la verità con la vita. L'uomo appartiene a Dio, non ai poteri del mondo", ha affermato il parroco, invitando i fedeli a riflettere sul valore della dignità umana e sulla necessità di costruire una società più giusta e attenta ai più fragili.

Nel corso della celebrazione sono state inoltre consegnate le tradizionali benemerenze cittadine ad alcuni cittadini distintisi per il loro impegno nella comunità. Non è mancato il tradizionale scambio di doni tra la parrocchia e l'amministrazione comunale rappresentata dal sindaco Lucio Pizzi.

Al termine della funzione religiosa, la festa è proseguita con la processione delle statue dei "Santini", particolarmente cara ai domesi. Il corteo ha attraversato le vie del centro cittadino per fare infine ritorno alla Collegiata.

"La festa dei Santi Gervasio e Protasio sia per tutti un invito a guardare avanti con fiducia, custodendo la ricchezza della nostra storia e costruendo insieme una città sempre più accogliente, solidale e capace di speranza", ha concluso don Barone.

Redazione

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