Ore di lavoro, impegno e passione per restituire alla comunità un sentiero sicuro, pulito e facilmente percorribile. È quanto hanno fatto, nei mesi scorsi, i volontari del CAI di Villadossola intervenendo lungo il percorso che parte da Vogogna, attraversa l'Alpe Marona e conduce, passando dall'Alpe Morgagno, al Parco Nazionale della Val Grande.
L'intervento ha interessato la pulizia della vegetazione, la manutenzione del tracciato e il completo rifacimento della segnaletica bianco-rossa, realizzata secondo gli standard ufficiali del Club Alpino Italiano e fondamentale per consentire agli escursionisti di orientarsi in sicurezza.
A distanza di poco tempo dalla conclusione dei lavori è però arrivata una brutta sorpresa. Su un lungo tratto del sentiero la segnaletica è stata deliberatamente cancellata, probabilmente utilizzando una falce o un altro attrezzo simile, rendendo di fatto inutile parte del lavoro svolto dai volontari.
Un gesto difficile da comprendere, soprattutto considerando l'importanza che una rete sentieristica ben mantenuta riveste per la montagna. A pochi chilometri di distanza, infatti, un vasto incendio ha recentemente devastato circa 800 ettari di bosco, ricordando quanto sia prezioso poter contare su sentieri accessibili, ben riconoscibili e costantemente mantenuti, indispensabili non solo per gli escursionisti ma anche per le squadre di soccorso e di emergenza chiamate a intervenire sul territorio.
I volontari del CAI ricordano che la manutenzione dei sentieri è un'attività svolta interamente a titolo gratuito, mettendo a disposizione tempo, energie, risorse e competenze nell'interesse della collettività. Per questo motivo vedere il proprio lavoro compromesso da un gesto vandalico provoca inevitabilmente amarezza.
L'auspicio è che prevalgano il rispetto e il senso civico, perché la montagna rappresenta un patrimonio di tutti. Prendersene cura richiede l'impegno di molte persone; rovinarla o ostacolare il lavoro dei volontari, invece, può essere il risultato del gesto irresponsabile di una sola.















