Si corre domenica 26 luglio l’edizione 2026 della Val Brevettola Skyrace, la corsa sulle montagne di Montescheno in memoria di Manuel Tarovo e Davide Battro. Una manifestazione che non è solo un appuntamento sportivo - che ogni anno richiama atleti di livello internazionale - ma soprattutto una giornata dedicata al ricordo, alla condivisione e al senso di comunità. Ed è proprio per questo che gli organizzatori hanno deciso, come di consueto, di destinare il ricavato a progetti sociali sul territorio.
“Quest’anno - spiegano gli organizzatori - abbiamo deciso di sostenere la casa di riposo di Montescheno. L’idea è quella di finanziare un progetto laboratoriale, dedicati agli anziani ospiti della Rsa, che saranno seguiti da professionisti. Ma non solo: i laboratori saranno aperti anche agli anziani del paese, con l’obiettivo di rafforzare il senso di comunità”. L'attività riguarderà, in particolare, percorsi di riabilitazione e movimento per mantenere e migliorare le abilità degli anziani, grazie alla collaborazione della fisioterapista della struttura. L’obiettivo principale è migliorare la condizione di benessere psico-fisico delle persone attraverso il movimento, a cui si aggiunge anche quello di mantenere aperto e permeabile il sistema interno della casa anziani, favorendo la socializzazione e contrastando l'isolamento.
A contribuire allo sviluppo del progetto non sarà solo l’Asd Val Brevettola con i proventi della manifestazione. “Il progetto avrà anche il contributo dei genitori di Meme e Dado e di alcune persone di Pieve Vergonte - fanno sapere dall’organizzazione -. Si tratta di un gruppo di amici di Simone Grossi, scomparso pochi mesi fa in un incidente sul lavoro in Svizzera. Simone avrebbe voluto partecipare alla Val Brevettola Skyrace: per questo, un gruppo di amici prenderà parte alla gara e donerà quanto raccolto dalla vendita di magliette realizzate in suo ricordo”.














