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Territorio | 13 agosto 2026, 17:30

Turismo, Piemonte al primo posto in Italia per crescita a luglio

Le presenze aumentano del 9,9% rispetto allo scorso anno. Nei piccoli Comuni spingono sagre, prodotti tipici e iniziative delle Pro Loco

Paolo Bongioanni, Assessore della Regione Piemonte

Paolo Bongioanni, Assessore della Regione Piemonte

Il Piemonte è la regione italiana che nel mese di luglio ha registrato la maggiore crescita delle presenze turistiche rispetto allo stesso periodo del 2025. L'incremento è stato del 9,9%, quasi il doppio rispetto alla media nazionale del 4,4%.

I dati emergono dall'ultimo report "Estate e Ferragosto" del Ministero del Turismo e confermano il buon andamento del settore già registrato nella prima parte dell'anno. Dietro al Piemonte, per crescita delle presenze a luglio, si collocano Marche con l'8,2%, Calabria e Friuli-Venezia Giulia con il 7,8%, Abruzzo con il 6,7%, Lombardia con il 6,4% e Puglia con il 6%.

Un andamento che si inserisce nei risultati positivi del primo semestre 2026, quando il Piemonte aveva registrato, secondo i dati della Banca dati Alloggiati Web, una crescita dell'8,5% degli arrivi e del 9,6% delle presenze rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, risultando la terza regione italiana per incremento dopo Calabria e Umbria.

A sottolineare il dato è l'assessore regionale al Turismo Paolo Bongioanni, che evidenzia come i risultati di luglio confermino la crescita registrata durante i primi sei mesi dell'anno.

Un altro elemento riguarda i piccoli Comuni con meno di 5mila abitanti. Nel primo semestre dell'anno le presenze turistiche in queste realtà piemontesi sono aumentate del 9,8% rispetto al 2025. Un risultato che colloca il Piemonte al terzo posto nazionale, alle spalle della Calabria, con il 12,1%, e dell'Abruzzo, con il 10,9%.

Secondo la Regione, a contribuire all'attrattività dei centri più piccoli sono anche le sagre, le manifestazioni dedicate ai prodotti tipici e il lavoro delle Pro Loco. Il fenomeno ha una dimensione economica significativa a livello nazionale: a fronte di circa 700 milioni di euro di spese organizzative, le sagre generano un indotto stimato in 2,1 miliardi di euro e sostengono circa 10.500 occupati. Quasi sei italiani su dieci hanno partecipato nell'ultimo anno ad almeno un'iniziativa promossa dalle Pro Loco e il 43,5% lo ha fatto durante un viaggio di piacere.

Bongioanni richiama in particolare il legame tra turismo, piccoli borghi ed eccellenze enogastronomiche. Nell'ultimo anno la Regione ha sostenuto 553 Pro Loco per le spese di funzionamento e, attraverso uno stanziamento di 4 milioni di euro, 358 tra Pro Loco e Associazioni d'Arma per l'acquisto di strutture destinate agli eventi.

La promozione turistica proseguirà anche nei prossimi mesi. Sono in corso campagne dedicate all'offerta outdoor sulle radio nazionali, mentre a fine agosto è previsto il lancio di una campagna digitale dedicata agli itinerari cicloturistici piemontesi. In autunno è inoltre prevista una promozione congiunta con la Liguria dei percorsi outdoor che collegano le Alpi alla Riviera.

comunicato stampa a.f.

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