È stato disposto il richiamo di un lotto di Formaggio Nostrano Formazza prodotto da Formazza Agricola – Società Agricola Cooperativa, con sede in frazione Valdo a Formazza. Il provvedimento, datato 27 agosto 2026, riguarda il lotto 2428, relativo a produzioni effettuate il 12, 14, 15 e 18 aprile 2026. Il motivo indicato nel richiamo è la presenza presuntiva di Escherichia coli Stec. Nell’avviso viene pertanto raccomandato di non consumare il prodotto e di riconsegnarlo al punto vendita presso il quale è stato acquistato. Le confezioni interessate hanno un peso indicativo di 7,5-8 chilogrammi e la scadenza è quella riportata in etichetta.
La notizia ha portato l’azienda ad avviare ulteriori verifiche sull’intero processo produttivo. A spiegare la situazione è Lara Pennati, titolare dell’azienda, che invita a distinguere tra la rilevazione presuntiva effettuata sul prodotto e l’effettiva presenza di batteri vitali. "In realtà sappiamo molto poco – spiega Lara Pennati – in quanto è stata rilevata la presenza presuntiva, su un lotto del nostro formaggio, di tracce di Dna di questo batterio, che non indica un effettivo rischio. Può essere che durante i processi produttivi, infatti, questo batterio sia stato ucciso".
Proprio per fare chiarezza, sono stati effettuati ulteriori accertamenti. "Sono state rifatte tutte le analisi in tutte le varie fasi di produzione del formaggio, dalla cagliata fino a quelle finali – prosegue la titolare – e ci vorrà qualche giorno per gli esiti".
L’azienda sottolinea inoltre come i controlli sulla componente batterica facciano parte delle normali procedure di produzione. "Noi effettuiamo tutte le procedure in maniera molto precisa e attenta. Ogni quindici giorni misuriamo anche la componente batterica ed è sempre stata sotto".
Secondo quanto riferito dalla titolare, le analisi che hanno fatto scattare il richiamo sono state effettuate dalla Coop di Borgomanero e avrebbero evidenziato un valore estremamente contenuto. "Il dato che emerge è quello di al di sotto delle cinque unità di presenza di questo batterio, rispetto al limite che è di diecimila" spiega Pennati. Al momento, inoltre, il richiamo riguarda esclusivamente il lotto indicato nell’avviso. "Non ci è arrivata da parte delle autorità nessuna disposizione di ritiro di altri lotti", precisa la titolare, aggiungendo che "sono comunque in corso le analisi ovviamente di legge".
L’azienda attende dunque gli esiti degli ulteriori accertamenti per avere un quadro definitivo. "Possiamo assolutamente tranquillizzare sul fatto che tutti i nostri processi sono comunque assolutamente controllati", conclude Pennati.















