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Economia | 25 ottobre 2026, 08:20

Giovani e lavoro, il Piemonte è quarto in Italia per opportunità: lo studio di Confartigianato

La regione si distingue per occupazione e nuove imprese, ma preoccupa il calo delle nuove generazioni. Felici: “Servono meno burocrazia e più strumenti per favorire il ricambio generazionale”

Giovani e lavoro, il Piemonte è quarto in Italia per opportunità: lo studio di Confartigianato

Il Piemonte è tra le regioni italiane che offrono maggiori opportunità ai giovani per trovare lavoro, avviare un'impresa e costruire il proprio futuro. A certificarlo è l'Indice Confartigianato Youth Friendly 2026, che colloca la regione al quarto posto nella graduatoria nazionale, con un punteggio di 679, alle spalle di Lombardia (727), Emilia-Romagna (703) e Veneto (697).

L'indagine, presentata a Roma durante la Convention nazionale dei Giovani Imprenditori di Confartigianato, prende in esame diversi indicatori socioeconomici, suddivisi in quattro ambiti: lavoro, impresa, competenze e territorio. L'obiettivo è valutare quanto le diverse realtà italiane siano in grado di offrire alle nuove generazioni condizioni favorevoli per inserirsi nel mondo produttivo e sviluppare iniziative imprenditoriali.

Il Piemonte ottiene risultati particolarmente positivi sul fronte dell'occupazione e della vitalità delle imprese, confermandosi una delle regioni più dinamiche del Paese. Accanto ai segnali incoraggianti emerge però una criticità importante: il progressivo invecchiamento della popolazione e la diminuzione dei giovani rischiano di compromettere il futuro di numerose attività economiche. A richiamare l'attenzione su questo aspetto è Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte, che sottolinea come la sfida non sia soltanto creare nuove opportunità, ma anche permettere ai giovani di rimanere sul territorio e raccogliere il testimone delle generazioni precedenti.

"Il territorio crea le condizioni e i giovani, con gli strumenti adeguati, le trasformano in valore: per le imprese, per le comunità e per il futuro dei territori", evidenzia Felici. Il rischio, secondo Confartigianato, è che il numero sempre più ridotto di giovani imprenditori non riesca a compensare l'uscita dal mondo del lavoro dei titolari più anziani, mettendo in difficoltà la continuità di molte piccole imprese.

Per questo l'associazione chiede interventi concreti per semplificare gli adempimenti burocratici, sostenere chi desidera avviare un'attività e accompagnare il passaggio generazionale nelle aziende già esistenti. Un'attenzione particolare viene riservata anche alle nuove professioni, dalle attività digitali ai servizi avanzati, che possono rappresentare ulteriori occasioni di crescita per i giovani. Il quarto posto nazionale rappresenta dunque un risultato positivo per il Piemonte, ma anche un punto di partenza per affrontare una delle sfide più importanti dei prossimi anni: creare le condizioni affinché le nuove generazioni possano scegliere di lavorare, fare impresa e costruire il proprio futuro senza dover lasciare il territorio.

Redazione

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