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Attualità | 10 giugno 2021, 11:50

Tra un mese l'avvio della demolizione dell'ex Sisma?

La proprietà, il Gruppo Beltrame, potrebbe dar via molto presto ai lavori di recupero della vasta area in centro a Villadossola

Tra un mese l'avvio della demolizione dell'ex Sisma?

Burocrazia permettendo potrebbero iniziare fra un mesetto i lavori di demolizione dell’ex stabilimento Sisma di Villadossola. Chiusi i cancello nel 2014, quello che era stato per anni il più importante siti siderurgico dell’Alto Novarese prima e del VCO dopo, è diventato un’area abbandonata, con i capannoni orami ridotti a scheletri.

Ora, 7 anni dopo, l’area potrebbe essere finalmente  recuperata. Beltrame, il gruppo proprietario dell’ex stabilimento, sta presentando in queste ore la documentazione per il recupero dell’area, con l’abbattimento di quanto è rimasto ancora in piedi. Un'operazione che permetterebbe di ‘riqualificare’ l’ampia area in centro a Villadossola.

L’amministrazione comunale è in attesa che Beltrame comunichi quando sarà indetta una conferenza stampa per illustrare l’operazione di riordino dell’area.

Un primo importante passo che ridare un volto alla zona tra la ferrovia e via Sempione. In questi capannoni per anni hanno lavorato migliaia di persone, in un’era industriale che oggi pare molto lontana.

La demolizione era già stata annunciata 2 anni fa: tutto si era fermato. Chi dice anche per il problema Covid, che tra l’altro ha ridotto notevolmente il prezzo del ferro, elemento presente in abbondanza nell’ex sito industriale.

Un pezzo di storia che se ne va inuna Villa che cerca di cambiare volto e darsi un'identità nuova.

Si tratterà di capire le reali intenzioni del Gruppo Beltrame. Cosa intenderà fare su questa fetta di territorio sul quale appare ormai impossibile possano sorgere altri complessi industriali. La destinazione dell’area resta l’incognita più importante, sulla quale anche l’amministrazione Toscani è molto interessata per uno sviluppo futuro della città.

L'intervento ha dei costi per il Gruppo Beltrame che starebbe valutando alcune ipotesi. E l’amministrazione spera che tutto questo possa coincidere con un miglior sviluppo urbanistico della zone limitrofe all’ex stabilimento Sisma.

Renato Balducci

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