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Attualità | 26 settembre 2021, 11:32

In 400 alla cerimonia per la cittadinanza onoraria al dottor Audo FOTO E VIDEO

“Non ho mai dimenticato il mio paese e mai lo dimenticherò" ha detto il cardiochirurgo durante la serata a lui dedicata a Trontano

In 400 alla cerimonia per la cittadinanza onoraria al dottor Audo FOTO E VIDEO

Trontano, il 25 settembre, ha riabbracciato e accolto Andrea Audo cardiochirurgo, direttore della Cardiochirurgia dell'Azienda Ospedaliera di Alessandria, al quale è stato conferita la cittadinanza onoraria. Una cerimonia ricca di commozione che si è svolta nell'area feste e che a causa del Covid era riservata solo ai residenti di Trontano, che non hanno voluto mancare all'importante evento. Erano infatti 400 i presenti.

Ad accogliere Audo, il sindaco Renzo Viscardi e la sua maestra delle elementari, Giuliana Moretti, alcuni suoi ex compagni di scuola delle elementari, l'amico cardiologo dell'ospedale domese Massimo Tessitori, tanti suoi pazienti ed ex pazienti; poi i tanti amici della sua famiglia.

Durante la serata il cardiologo, di fama mondiale, originario di Trontano e dal 2019 per motivi professionali residente ad Alessandria, ha ricordato i momenti belli e anche tristi vissuti in Ossola. Le escursioni in montagna con il nonno in cerca di funghi, le prove dei rally sulle strade di Trontano, ma anche i momenti tristi come la perdita del fratello Marco a causa di una malattia rara. E' stato questo grande dolore a far maturare in lui la scelta di diventare medico.

“Non ho mai dimenticato il mio paese e mai lo dimenticherò. Vorrei dire ad ognuno di voi qualcosa- ha detto - perchè ogni volto mi ricorda tante cose, momenti belli, emozionanti, anche momenti difficili. Gli anni che ho vissuto qua sono stati anni pieni di sogni, pieni di voglia di raggiungere un obiettivo, un sogno che non sapevo se potesse essere realizzabile, però ci volevo provare. Potrei raccontarvi tantissime emozioni della mia vita. Sicuramente quelle professionali sono quelle che interessano di più, ma ci sono anche quelle umane, quando incontro qualcuno di voi che ho operato e insieme ce l'abbiamo fatta”.

“Quando sono andato via  – ha detto - avevo conosciuto la professione medica perchè avevo un fratello molto malato e tutto sommato volevo fare il medico per essere un medico diverso da quelli che avevo visto curare mio fratello in certi momenti. Molti li ricordo con affetto. Volevo fare il pediatra, non sono mai entrato in una pediatria. L'università e la vita mi hanno fatto incontrare delle persone e dei modelli diversi“.

La serata è stata presentata dalla consigliera comunale Simona Fornara. In apertura la prima parte del concerto dei Giovani Musicisti Ossolani, cui è seguito il saluto del sindaco Renzo Viscardi che ha spiegato che il comune, da un anno e mezzo, aveva in progetto questo evento che ha avuto uno stop a causa del Covid; quindi, emozionato, ha parlato dell'orgoglio per la comunità di aver un proprio concittadino divenuto famoso nel mondo per la sua professionalità, persona di cui ha ricordato le doti umane.

 

E' poi intervenuto il cardiologo Massimo Tessitori che ha tracciato il percorso professionale soffermandosi anche sulla disponibilità e umanità, rilevando che a soli 51 anni Audo ha operato oltre 10.000 pazienti , ha avuto 100 pubblicazioni su riviste scientifiche e ricordato quindi l'intervento al cuore eseguito da Audo ad una persona malata di Covid, un caso per ora unico al mondo. “Andrea è un ottimo cardiochirurgo quindi mandiamo con fiducia i nostri pazienti, inoltre prende pazienti che magari in altre cardiochirurgie non sarebbero accettati. Il mio sogno – ha detto Tessitori – è quello che a Domodossola venga realizzato il reparto di Cardiochirurgia per poter magari lavorare con Audo”.

I momenti più commoventi sono stati la consegna della pergamena da parte del sindaco e dei doni da parte dei rappresentanti delle associazioni: la Proloco, l'associazione Navasco, i gruppi folk, gli alpini e della dirigente scolastica Nicoletta Montecchi e la lettura di una pagina di diario di Audo. E' seguita la seconda parte del concerto con il rinfresco.

 

Alla cerimonia erano presenti la figlia Arianna, i genitori Laura Mazzocchi e Tullio Audo.

E' intervenuta anche la dirigente scolastica Nicoletta Montecchi “Anche i comuni piccoli possono avere sogni grandi, lei è stato il primo a portare Trontano nel mondo – ha detto rivolgendosi ad Audo - ma quello che ci auguriamo che in questi anni altri studenti possano avere sogni grandi”.

Andrea Audo, 51 anni, è specialista in cardiochirurgia. Il reparto che dirige ad Alessandria si occupa principalmente di chirurgia riparativa o sostitutiva delle valvole cardiache, di chirurgia delle coronaropatie con rivascolarizzazione in Circolazione extracorporea e a cuore battente, di Terapia Laser neoangiogenetica delle coronaropatie rivascolarizzabili, di Terapia chirurgica delle aritmie cardiache. Il cardiochirurgo è inoltre docente a Parma.

Mary Borri

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