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Cultura e spettacoli | 28 ottobre 2021, 08:39

FestivaLieve: ad Asti l'inaugurazione della mostra "Luzzati, Calvino e il concetto di levità" e il concerto di Miriam Meghnagi"

Gli eventi si svolgeranno ad Asti domenica pomeriggio 31 ottobre. La mostra sarà visitabile fino al 19 dicembre

FestivaLieve: ad Asti l'inaugurazione della mostra "Luzzati, Calvino e il concetto di levità" e il concerto di Miriam Meghnagi"

Tra i molteplici appuntamenti a corollario della prima edizione del “Festivalieve”, che si svolgerà ad Asti dal 25 al 28 novembre, vi è anche una suggestiva performance musicale, in programma domenica alle 17 al Teatro Alfieri, che – in occasione dell’inaugurazione della mostra “Luzzati, Calvino e il concetto di levità”, visitabile gratuitamente fino al 19 dicembre presso il centralissimo Palazzo Ottolenghi – vedrà sul palco Sergio Noberini (presidente di Lele Luzzati Foundation e curatore della mostra) e l’etnomusicologa, cantante e compositrice Miriam Meghnagi.

L’artista, accompagnata dal Maestro Nicola Puglielli, proporrà agli spettatori un’esperienza capace di unire culture e spiritualità, intonando canti tradizionali in ebraico, aramaico, arabo, ladino, giudesmo e bagitto, tutti ispirati alla levità.

“Trovo sia una cosa molto interessante il fatto di aver pensato al canto come veicolo di leggerezza e averlo pensato possibile collegato a due pensatori e scrittori come Emanuele Luzzati e Italo Calvinoha affermato l’artista –. La vita è un rischio e loro riuscivano a trasformare questo rischio, attraverso una prospettiva rovesciata, la rappresentavano come un viaggio leggero, quasi un motto di spirito”.

“Credo che questa iniziativa rimarrà come punto di partenza per sviluppare il discorso della leggerezza nell’arte, nel sociale. Il rischio fa parte della vita, così come i problemi, ma per ciascun problema c’è una soluzione ha aggiunto – Quindi se viene presentato come occasione per crescere è positivo. Se lei pensa alle opere Chagall, lui dipingeva persone attraversate dalla vita in modo estremamente pesante, sempre sospesi tra terra infernale e cielo in burrasca. Rappresentandoli sospesi, la vita diventa leggera, così come il canto che è ponte tra questi due contesti”.

“L’interpretare brani in più lingue – ha concluso la signora Meghnagi consente di sottolineare che la levità è presente in molte culture: bisogna saperla trovare, leggerla e attraversarla. Interpreterò canti che raccontano storie pensati e leggere, ma il canto in sé è un invito ad andare oltre. Il canto è uno strumento, un’occasione per elevarsi, pur sospesi tra cielo e terra, ma offrendo alle persone che lo ascoltano la possibilità di collegarsi con qualcosa di più Alto”.


CHI E’ MIRIAM MEGHNAGI

Nata a Tripoli da famiglia italiana, giunge in Italia sul finire degli anni ‘60 e studia a Roma, dove si laurea alla Sapienza in filosofia e si specializza in psicologia dinamica ed etnomusicologia. Traduttrice dall’inglese, francese e tedesco per alcuni importanti editori, è autrice di numerosi saggi, nonché compositrice e interprete della tradizione musicale ebraica.

Per il cinema ha composto numerose colonne sonore, per la televisione ha scritto e interpretato un brano che è stato prima sigla della trasmissione di Rai 2 “Sorgente di vita”, con grafiche animate di Emanuele Luzzati, mentre a teatro ha scritto e interpretato “E sceglierai la vita”, spettacolo ispirato alla Shoah e al libro di Primo Levi “Se non ora, quando”.

Studiosa dell’eredità musicale ebraica e mediterranea, ripropone canti tradizionali e nuove interpretazioni, attingendo tanto dal repertorio yiddish quanto da quello sefardita. Canta in ebraico, arabo, yiddish, italiano, giudesmo e bagitto.

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