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Antigorio | 15 novembre 2021, 18:40

Crodo, le scuole primarie protagoniste con un progetto su Ginocchi

Coinvolti scolari, maestre, famiglie. Domani al Centro studi un incontro con la partecipazione di una dottoressa dell’Archivio storico di Parma

Il Centro Studi Ginocchi di Crodo

Il Centro Studi Ginocchi di Crodo

Anche le scuole primarie di Crodo sono protagoniste, col Centro Studi Piero Ginocchi, delle celebrazioni per i 120 anni dalla nascita di Piero Ginocchi, l’imprenditore nato a Parma nel 1901, che negli anni ’60, nelle vesti di presidente delle Terme di Crodo, ideò con l’enologo dottor Maurizio Gozzelino il Crodino, l’aperitivo analcolico per eccellenza, oggi noto in tutto il mondo. 

La scuola primaria di Crodo, dall’ inizio dell’anno scolastico, ha avviato un progetto che vede impegnate tutte le 5 classi. Progetto che ha coinvolto gli scolari, le maestre, i genitori e i nonni. Un lungo lavoro, che non è ancora terminato, di cui si saprà molto martedì 16 novembre quando a Crodo, al Centro Ginocchi, arriverà Francesca Belmessieri, dottoressa dell’Archivio storico di Parma. Città che ad agosto ha ricordato  la figura di Ginocchi. Un altro degli appuntamenti che il Centro Studi Ginocchi, sotto la regia di Marco Mantovani, ha promosso per ricordare l'imprenditore parmense.

L’incontro, dicevamo, sarà l'ennesimo, importante momento per far conoscere anche il progetto degli scolari crodesi.

‘’Il progetto è un modo per ricordare, anche in maniere un po’ giocosa, chi era Ginocchi, perché molti di questi bambini non sanno chi sia. Un modo per interessarli e renderli partecipi’’ dice Gabriella Bionda, l’insegnante che ha coordinato il lavoro.

Un progetto diviso in più fasi. Si è partiti dal commentare la foto di Ginocchi, chiedendo ai bambini chi fosse, che persona fosse e quali caratteristiche potesse avere. ‘’i bambini si sono sbizzarriti, tranne uno che ha invece riconosciuto Ginocchi avendolo visto sui cartelloni del Crodino affissi in paese’’ dice la maestra. Si è passati ad un ritratto di Ginocchi, con ricostruzioni in parte veritiere e altre molto fantasiose. Per arrivare al Crodino con la visione delle moltissime pubblicità sul prodotto. ‘’Sino a far sì che i bambini inventassero una loro pubblicità’’ spiega  Bionda.

E’ seguita una visita al museo  delle acque minerali, che molti bambini non avevano mai visitato. ‘’Una visita che rifaremo perché è sempre interessante per cogliere particolari che in una prima visita sono sfuggiti’’ afferma la maestra.

Per proseguire con interviste alle famiglie per capire chi ha lavorato alle Terme e come si sono trovati. Per chiudere con una scrittura sul Crodino. Cui seguirà, assieme alla ricerca sulla ricetta del Crodino, un lavoro cartaceo che sarà poi esposto al Centro Studi, che rimarrà in visione assieme ai lavori fatti dagli allievi.

 

Renato Balducci

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