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Attualità | 16 dicembre 2021, 08:45

Allestito in chiesa a Malesco un presepe speciale

Grazie ad un gioco di specchi sembra molto più grande, le statuine vestono gli abiti tipici della valle

Allestito in chiesa a Malesco un presepe speciale

Approfittando delle festività per una visita in Valle Vigezzo, si può scovare un piccolo gioiello: il presepe allestito nella Chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Malesco. Ci sono tutte le statue, alcune dotate di movimento, il paesello, le casette fedeli alla realtà costruite in sasso, il fiumicello e le luci.

È un presepe che si può definire unico, la cui particolarità è il gioco di specchi che con il loro riflesso ampliano i contorni del presepe dando l'impressione che sia molto più grande. Gli effetti prodotti dai quattro specchi posizionati sul fondo del presepe ne riflettono una porzione non visibile direttamente, poiché ricavata in una parte superiore “nascosta”. Quest'anno il presepe si è arricchito di alcuni personaggi e c'è una novità: tutte le statuine “vestono” i capi tradizionali di Malesco realizzati a mano da Laura Cavalli.

I promotori della scenografia natalizia sono un gruppo di abitanti di Malesco che hanno a cuore l'iniziativa. Si tratta di Ezio Ferrari e Felice Bergamaschi che sono i principali artefici e poi Adelmo Colnaghi, che si occupa soprattutto delle luci e dei giochi d'acqua, Bruno Besana che realizza la parte che riguarda le montagne, Patrizia Cerutti che predispone la carta roccia, Raniero Besana che si occupa del muschio e la già citata Laura Cavalli.

Ci vuole quasi un mese per allestire l'intero presepe”, spiegano Ezio e Felice. Negli anni Sessanta il trucco degli specchi era stato svelato al fratello di Ezio da una persona di Novara.

Con grande impegno e passione ora che il fratello di Ezio non c'è più sono loro che si occupano di portare avanti la tradizione ma con l'età che avanza e la paura di perdere quanto costruito e imparato in tanti anni lanciano un appello: "Per noi è una passione che però vorremmo anche tramandare ai giovani per non perdere una tradizione che va avanti da sessant'anni. È fondamentale spiegare soprattutto come viene costruita l'intelaiatura, perchè è su questo processo che si basa tutta l'originalità del nostro presepe".

"È un presepe molto apprezzato anche dai bambini – raccontano -. Sul quaderno dei visitatori i bimbi ci lasciano anche alcuni suggerimenti su come migliorarlo sempre di più". La rappresentazione della Natività di Malesco è visitabile fino a febbraio: un pulsante azionerà le luci e i movimenti e non si potrà fare altro che rimanerne affascinati.

Francesca Pinto

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