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Cultura e spettacoli | 17 gennaio 2022, 18:00

Gli Anni '90 visti da un quarantenne in quarantena

Libro d'esordio per Alberto Della Piazza: “Ho sempre scritto per passione e durante la pandemia ho potuto ritagliarmi del tempo per raccontare quanto ho vissuto”

Gli Anni '90 visti da un quarantenne in quarantena

Il quarantenne Alberto Della Piazza è originario di Cosasca e vive nel lecchese. In questo tempo di pandemia ha visto nella scrittura uno strumento per incrementare la propria fiducia nella vita e per cercare di dare serenità a chi legge i suoi pensieri. La passione per la scrittura l'ha da sempre, ma è stato proprio questo periodo a permettergli di avere più tempo per riflettere e dare alle stampe il suo primo libro dal titolo 'Gli anni '90 visti da un quarantenne che festeggia i compleanni in quarantena'.

Alberto ha vissuto l'infanzia e l'adolescenza in Ossola, poi si è trasferito nel 2009 per motivi di lavoro e di cuore a Mandello del Lario, dove ora vive con la famiglia. Della Piazza è impiegato commerciale in una catena di supermercati: al suo debutto come autore ha usato invece del suo cognome uno pseudonimo con il quale gli amici lo chiamano fin da ragazzo: Alberto Dellas.

“Il libro – spiega Della Piazza - nasce in piena quarantena pandemica, quando tutti eravamo chiusi tra le mura ed il mood #iorestoacasa era la moda del momento. Per chi come me il 27 marzo ha festeggiato i 40 anni in piena 'reclusione', condividendo il momento con amici e parenti attraverso videochiamate di ogni genere, la voglia di raccontare qualcosa ha preso il sopravvento sul razionale silenzio di quei giorni”.

In questo libro Alberto racconta il periodo della sua adolescenza e descrive momenti, fenomeni, musiche, personaggi e film che hanno caratterizzato gli anni '90 , usando una chiave ironica e personale, anche attraverso aneddoti e momenti di vita reale. “In questo periodo -dice Alberto Della Piazza- abbiamo bisogno di un po' di leggerezza. Lo scopo di questo testo è quello di divertire e riuscire a far fare un tuffo nostalgico a chi ha vissuto questo periodo come adolescente. Attimi di vita, vissuti al massimo e con il vigore che solo la gioventù è in grado di emanare. Erano gli anni della musica dance, delle prime consolle, dei primi cellulari; nel libro ci sono riferimenti anche se indiretti a luoghi e persone ossolani. Ho sempre scritto per passione e durante la pandemia ho potuto ritagliarmi del tempo per raccontare quanto ho vissuto. Ho mandato la bozza a diverse case editrici e mi sono affidato alla più interessata, una casa editrice che punta sugli esordienti”.

Il libro è stato pubblicato dalla PAV edizioni nella collana Storie di Vita; la copertina che raffigura una musicassetta è di Claus Tamburini.

Mary Borri

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