/ Attualità

Attualità | 22 maggio 2022, 17:00

Nuovo ospedale, Davide Bonacci accusa: "Falsa la relazione idrogeologica utilizzata sui social a fini politici"

Insieme per un Dono contro alcuni post dove viene pubblicata una relazione sull'area tra Domo e Villa: "Non è la nostra, diffido chiunque ad utilizzare il nostro nome". E la relazione dell'associazione domese conferma inequivocabilmente che l'area è idonea

Nuovo ospedale, Davide Bonacci accusa: "Falsa la relazione idrogeologica utilizzata sui social a fini politici"

Le ore che precedono l'incontro di domani al Tecnoparco si fanno via via sempre più tese. Anche sui social tiene banco il sempre più probabile 'no' all'ospedale nuovo tra Domo e Villa. In alcuni post di esponenti leghisti è stata pubblicata una 'Relazione di fattibilità geologica ed idrogeologica' sull'area che avrebbe dovuto veder sorgere il nuovo ospedale. Una relazione che, si legge, ha come committente Insieme per un Dono. Fin qui non ci sarebbe nessun problema, ma la suddetta relazione pare non essere quella commissionata dall'associazione domese.

“Tengo a precisare che questa non è la relazione geologica commissionata da Insieme per un dono nel 2019 per verificare l'idoneità del sito tra Domo e Villa” sottolinea il portavoce di Insieme per un Dono Davide Bonacci.

“Diffido chiunque ad utilizzare il nome di Insieme per un Dono a fini politici e attraverso falsità come questa che si dimostra degna dei personaggi che la utilizzano” attacca Bonacci che poi allega nel suo post anche la vera relazione commissionata dall'associazione.

Eccola:

“6. CONCLUSIONI

Il quadro del dissesto gravante sul territorio di Domodossola in aggiornamento al PAI, nonché la presenza e l’estensione degli elementi geomorfologici ed idrogeologici che, pur non costituendo dissesto, contribuiscono a definire la pericolosità del territorio comunale, sono rappresentati nelle Carte del PRG del Comune di Domodossola, approvate dalla Regione con le DD.GG.RR. di approvazione del Vigente P.R.G.C.

Nelle aree individuate per la possibile costruzione della nuova struttura ospedaliera, la pianura è caratterizzata dalla bassa soggiacenza della falda freatica superficiale, la quale costituisce un semplice elemento di cautela, di cui tenere conto in fase di progettazione degli interventi edilizi, senza costituire un elemento del dissesto.

Per quanto riguarda invece gli elementi del dissesto, questi sono costituiti dalla presenza di alcune aree potenzialmente allagabili per esondazione di corsi d’acqua minori; dette aree allagabili però, non interferiscono in alcun modo con l’area presa in esame dell’Ipotesi urbanistica, in quanto ubicate a congrua distanza dalle stesse e protette dal rilevato stradale della S.P. 166.

Da un punto di vista della classificazione all’idoneità all’utilizzazione urbanistica, l’area in esame risulta ascritta, nella Carta della zonizzazione e dell’idoneità urbanistica, alla classe II.
Per quanto concerne gli interventi ammessi all’interno di tale classe, gli stessi sono perfettamente coerenti con la più recente normativa in materia, pertanto, un’eventuale revisione del PRG per la redazione di una Variante Semplificata, non andrebbe a modificare in senso negativo gli interventi attualmente ammessi.

La costruzione di una struttura ospedaliera, è ammessa nelle aree in Classe II, in quanto in tale Classe sono ammesse tutte le tipologie di intervento urbanistico, senza alcuna restrizione, trattandosi di aree con un modestissimo grado di pericolosità, superabile attraverso l’adozione di semplici accorgimenti tecnici.

Per il caso in esame, a livello generale, tali accorgimenti potranno consistere, ad esempio, nel divieto di costruire piani interrati e/o seminterrati e nella riquotatura dell’area dove verranno costruiti gli edifici ospedalieri, in maniera da portarsi alla stessa quota della vicina Strada Provinciale.

L’esame delle cartografie dei Piani sovraordinati ha permesso di evidenziare come l’area sia inserita dal Piano per l’Assetto Idrogeologico (P.A.I.) nella Fascia C (Area di inondazione per piena catastrofica) e dal Piano per la Gestione del Rischio Alluvioni (P.G.R.A.) nel settore con Probabilità di alluvioni scarsa – L (tr. 500) e grado di rischio R1‐Rischio moderato o nullo.

L’art. 31 comma 4 delle Norme di Attuazione del P.A.I. specifica che “compete agli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica, regolamentare le attività consentite, i limiti e i divieti per i territori ricadenti in fascia C”. Pertanto le norme geologiche dettate dal Vigente PRGC del Comune di Domodossola rappresentano il quadro normativo di riferimento anche per quanto concerne la Fascia C del Fiume Toce.

In conclusione è possibile affermare come la costruzione di una struttura ospedaliera nell’area in esame è perfettamente compatibile con il quadro del dissesto evidenziato sia nella cartografia del Vigente PRGC del Comune di Domodossola, sia in quella dei Piani sovraordinati (P.A.I. e P.G.R.A.).”

La relazione dell'associazione domese quindi conferma inequivocabilmente che l'area è idonea per la realizzazione di un nuovo ospedale. 


Redazione

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore