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Domodossola | 04 ottobre 2022, 08:15

Cosa hanno in comune i giovani di oggi e quelli vissuti in Egitto tremila anni fa?

Per gli studenti dell'Alberghiero Rosmini un incontro con Silvio Conte e Mariella Ottini del Centro studi di egittologia

Cosa hanno in comune i giovani di oggi e quelli vissuti in Egitto tremila anni fa?

Cosa hanno in comune i giovani di oggi e quelli vissuti in Egitto più di tremila anni fa? È l’interessante quesito posto agli studenti delle classi seconda e terza dell’Istituto Alberghiero Mellerio Rosmini dagli esperti egittologi del Centro studi “Giuseppe Botti”, in occasione dell’incontro organizzato dalla scuola di Domodossola lunedì 19 settembre nell’aula di fisica del Collegio.

Agli allievi sono stati presentati i racconti di Silvio Conte e Mariella Ottini, autori di libri per ragazzi, ricercatori e docenti. I due esperti hanno pubblicato, riadattate, storie dell’antico Egitto e dimostrato il valore universale di alcuni concetti come cattiveria, amore, empatia, giustizia, compassione.

Il Centro studi di egittologia è collocato all’interno di un circuito internazionale (di cui fanno parte i musei del Cairo, il Louvre e il Museo egizio di Torino), ha sede nel Collegio Rosmini ed è dedicato alla memoria di Giuseppe Botti, ex allievo dell’Istituto, divenuto il primo studioso di demotico in Italia. Gli allievi della scuola alberghiera, che l’anno scorso hanno organizzato un pranzo egizio a base di ricette tipiche nel ristorante didattico “Inizio”, possono usufruire della collaborazione degli studiosi con i quali porteranno avanti altri progetti. Gli scrittori ospiti, insieme agli egittologi Dario Conte e Gerta Lipari, hanno dimostrato come i giovani vissuti in un’epoca remota condividano con i contemporanei gli stessi sogni, idee e aspirazioni.

“Raccontare significa entrare nella vita degli uomini e farli vivere – hanno spiegato Conte e Lipari– . Le traduzioni di papiri, i canti e le poesie dell’antico Egitto narrano emozioni e trasmettono insegnamenti, come la comprensione della sofferenza, un elemento importante che caratterizzava la formazione morale dei faraoni e dei loro sudditi”.

Gli studenti hanno ragionato poi sul valore della ricerca come attività primaria dell’essere umano che costruisce la propria identità anche attraverso la memoria, la comprensione e, alla fine, la condivisione. L’attore Andrea Sassi ha letto e interpretato il racconto 'La piccola guida di Iside' e le storie sono state consegnate agli studenti per un lavoro di analisi sui testi.

Prossimamente i ragazzi della scuola alberghiera, con gli esperti del Cieb, visioneranno antichi documenti nel Museo del Collegio e organizzeranno una visita guidata a porte chiuse al Museo egizio di Torino.


C.S.

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