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Attualità | 15 settembre 2023, 15:45

Gita all'isola di San Giulio per i volontari dell'Avas

Momento speciale a Orta, un giorno di riflessione, spiritualità e solidarietà per rafforzare il legame tra i membri dell'associazione

Gita all'isola di San Giulio per i volontari dell'Avas

Gita ad Orta all’Isola di San Giulio per i volontari dell’associazione Avas Volontari assistenza sanitaria Ossola. La giornata è stata organizza per rafforzare lo spirito di gruppo ed il senso di appartenenza all’associazione dalla  presidente Alessandra Bergamini in collaborazione con il direttivo e l’assistente spirituale don Giuseppe Ottina.

Don Ottina che prima di giungere a Domodossola è stato parroco a Pella, Alzo e Pogno ha preso i contatti con le suore dell’Abbazia Benedettina dell’isola e così i volontari hanno avuto l’opportunità di partecipare nella cappella dell’Abbazia Benedettina Mater Ecclesiae alla recita della preghiera Ora Nona e ad una riflessione sul servizio del volontariato da parte di suor Maria Benedetta.

Alla gita hanno preso parte 44 persone tra volontari e simpatizzanti dell’associazione, l’iscritta più anziana all’Avas presente alla giornata è stata Mafalda Ferrera di 92 anni.

“Servire e regnare” il titolo che la suor Maria Benedetta ha dato alla riflessione che ha fatto ai volontari spiegando che il verbo servire rimanda alla dimensione sociale del servizio dei volontari, mentre regnare ad una dimensione religiosa e cristiana. La suora è poi passata a parlare su come il volontariato abbia un aspetto multidisciplinare e interessi diversi campi: dalla psicologia, ai drammi della vita, all’antropologia alla sociologia all’informazione per poi soffermarsi sul senso cristiano del volontariato e su come il servizio del volontariato sia un’azione missionaria.

“Il volontario – ha detto – risponde ad una chiamata di Dio”. La suora ha poi messo in guardia i volontari dai rischi che possono esserci nello svolgere il servizio: “Occorre fare attenzione a non andare agli ultimi per sentirsi primi, ma per sentirsi fratelli. Il servizio del volontariato deve essere svolto con mansuetudine, il volontario non può non sacrificare qualcosa di sé. Chi ama serve”.

La suora, ricordando il tema della giornata della Gioventù a Lisbona, ha citato ai volontari come esempio Maria che si alzò e andò in fretta dalla cugina Elisabetta. “Il servizio dei volontari – ha detto suor Maria Benedetta - deve avere il sapore del sì di Maria, un sì totale, anche nell’accettazione di quello che non si conosce”.

Prima dell’imbarco sull’isola di San Giulio i volontari hanno partecipato alla messa celebrata da don Giuseppe Ottina nella chiesa di San Filiberto a Pella conclusa con la lettura del mandato e l’accettazione dei volontari. Un mandato ai volontari affinchè siano promotori di sensibilità e attenzione verso le situazioni di disagio e di fragilità presenti nella società. I volontari hanno vissuto anche un momento conviviale durante il pranzo al ristorante “San Giulio”.

Mary Borri

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