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Sport | 12 febbraio 2024, 15:03

Tra zen e saggezza: il Karate Kyokushin di Andrea Amico

Andrea Amico, sulla strada del Karate Kyokushin: dove sport, estetica e spiritualità s’incontrano

Tra zen e saggezza: il Karate Kyokushin di Andrea Amico

Ispirato al Confucianesimo ed impregnato della filosofia Zen, il Kyokushinkai, tra le arti marziali più popolari al mondo, è uno stile di karate fondato da Sosai Masutatsu Oyama che coniuga mirabilmente principi estetici e spiritualità. 
Elaborato originariamente come efficace sistema di autodifesa, pur essendo attualmente praticato soprattutto come sport e considerato da molti atleti dediti all'agonismo un ideale trampolino di lancio per la carriera professionale, il Karate Kyokushin rappresenta, per chi vi si dedica con serietà e passione, un valido strumento di avanzamento morale e spirituale. 

Nella traduzione letterale, “Kyokushin” significa “verità suprema”: la verità è da intendersi come la conoscenza delle reali risorse fisiche e mentali, a cui ciascun praticante giunge dopo un lungo cammino di perfezionamento. Le arti marziali, in vero, lungi dal rappresentare mere tecniche di aggressione e difesa, sono mezzi destinati a favorire la formazione di una personalità matura e sana, in armonia con l'ambiente naturale e sociale. Per la funzione equilibratrice sotto il profilo psico-fisico, il Karate Kyokushin si rivela un'attività sportiva adatta a tutti: ai giovani, che apprendono l'arte dell'autodifesa e del controllo; ai meno giovani, che preservano un ottimale stato di salute vicariando il diminuito vigore fisico con la destrezza e la lucidità mentale; alle donne, che sperimentano un accresciuto senso di benessere e di sicurezza interiore che esalta la loro avvenenza. La disciplina, inoltre, è particolarmente indicata anche per i bambini, i quali, sollecitati nello sviluppo delle molteplici potenzialità, pervengono a una più chiara consapevolezza delle personali risorse, dei propri punti di forza e di vulnerabilità.
Essi migliorano la capacità di autocontrollo, rafforzano lo spirito di osservazione ed il senso critico, affinano l'intuito e comprendono l'importanza di alcuni fondamentali valori, quali: la cooperazione, la tolleranza ed il rispetto per gli altri.

Molti ragazzi provenienti da situazioni di forte disagio familiare o sociale, avvicinandosi casualmente alla pratica delle arti marziali, si rendono artefici di sostanziali cambiamenti, allorché scoprono di possedere delle insospettabili risorse interiori. Traguardo comune, per bambini e adulti, è l'acquisizione di maggior fiducia in sé stessi, per una migliore integrazione nella realtà sociale.

Andrea Amico, classe 1992, da sempre appassionato di sport da ring ed arti marziali, fin da ragazzino si avvia alla pratica della boxe e poi della kickboxe, giungendo con il tempo a competere in gare internazionali.
Incomincia con entusiasmo e determinazione la pratica del Karate Kyokushin all’età di 30 anni e domenica scorsa 4 febbraio 2024 ha ottenuto il X° Kyu, ovvero la cintura arancione.
Con gioia e commozione rivela essere il primo ed unico atleta piemontese ad essere iscritto all’Organizzazione Italiana Karate Kyokushinkai guidata dal maestro Shihan Tommaso Schirinzi ed a conseguire così il X° grado Kyu. 
Andrea Amico scopre questo stile di Karate attraverso YouTube e confida di essersene subito innamorato, poiché ha saputo coinvolgere tutta la sua persona, unendo il lato fisico a quello spirituale ed arrivando a dare un senso vero, autentico e profondo alla sua vita ed esistenza.

Inoltre, rivela di essere l’unico a praticarlo qui in Piemonte, ma si sente già determinato nel preparare gli esami di passaggio al grado successivo inoltre ad Aprile 2024 parteciperà al campionato nazionale di kumité che avrà luogo a Pisa, e non nasconde nel dire che ama le sfide e che sarà pronto a dare il massimo delle sue possibilità per poter coronare la vittoria.
In conclusione, si sente di dare un consiglio alle nuove generazioni, spesso in crisi con sé stesse o in cerca del vero senso della vita e dell’esistenza umana, di venire a conoscere questo sport e non avere paura di mettersi in gioco, per poter cogliere le infinite potenzialità che mente, corpo e spirito custodiscono in noi. 

Redazione

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