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Attualità | 21 febbraio 2024, 11:51

Pizzi invita i sindaci a votare un ordine del giorno per tutelare il frontalierato

Nel documento il primo cittadino domese non solo chiede al governo Meloni l'abolizione della tassa sulla salute, ma anche il mantenimento dei ristorni dopo il 2033

Pizzi invita i sindaci a votare un ordine del giorno per tutelare il frontalierato

Lo aveva annunciato nelle scorse settimane e oggi l'ordine del giorno sulle tematiche del frontalierato è stato inviato dal sindaco Lucio Pizzi a tutti i colleghi del territorio.

Nel documento, che sarà discusso in consiglio comunale a Domo, e nei consigli dei Comuni che decideranno di portarlo in discussione, si chiede al “Governo Meloni di abolire urgentemente la “tassa sulla salute” dei “vecchi” lavoratori frontalieri, in quanto ritenuta iniqua e penalizzante per il nostro territorio a specificità montana”. Pizzi chiede anche al Governo, per tutelare il mercato del lavoro delle zone frontaliere e salvaguardare conseguentemente l’economia delle zone montane, “che venga evitata ogni ulteriore penalizzazione fiscale nei confronti dei lavoratori frontalieri, che venga rivista la normativa fiscale in argomento, diminuendone il peso impositivo per i “nuovi” lavoratori frontalieri così da equipararli ai “vecchi” lavoratori frontalieri e che venga rivista la normativa fiscale in argomento, garantendo i ristorni dei lavoratori frontalieri ai Comuni anche dopo il 2033”.

Ecco il testo integrale dell'ordine del giorno:

 

Oggetto: Abolizione “tassa della salute” e revisione normativa fiscale      lavoratori frontalieri

Consuderato

·      Che nella recente legge di bilancio del Governo Meloni è prevista l’introduzione della cosiddetta “tassa della salute” per i “vecchi” lavoratori frontalieri, con un’aliquota dal 3 al 6 % da applicare sul reddito netto annuo.

·      Che la cosiddetta “tassa della salute” è stata decisa al di fuori del nuovo accordo fra Svizzera e Italia sulla fiscalità dei lavoratori frontalieri.

·      Che la cosiddetta “tassa della salute” si configura quindi come una vera e propria esternalità negativa, peraltro unilateralmente imposta dalla normativa italiana rispetto ad un mercato del lavoro che è al contrario sovranazionale, andando quindi a danneggiare il libero svolgimento delle ordinarie relazioni industriali tra aree europee.

·      Che la cosiddetta “tassa della salute” andrà ad attingere tutti i lavoratori frontalieri che non rientrano nel nuovo regime fiscale e, pertanto, un numero di circa 80.000 lavoratori e loro famigliari.

·      Che la cosiddetta “tassa della salute” non può certo influire sulla risoluzione dei pesanti problemi del Sistema Sanitario Nazionale.

Considerando anche

·      Che i nuovi accordi internazionali sono già andati a modificare il quadro impositivo, aggravando fortemente la pressione fiscale sui “nuovi” lavoratori frontalieri.

Ricordato

·        Che la terra dell’Ossola e l’intera Provincia del VCO costituiscono da sempre cerniera infrastrutturale, materiale ed immateriale, con i mercati del nord Europa e che le sue genti hanno sempre operato per il libero e autonomo scambio di beni e servizi nello spirito di crescita dell’economia montana.

·        Che sono numerosi i lavoratori frontalieri che vivono nella nostra Città, nei comuni ossolani e limitrofi e che garantiscono un’importante risorsa per la nostra economia.

·        Che grazie ai ristorni fiscali dei lavoratori frontalieri i Comuni hanno potuto realizzare importanti opere a beneficio dell’intera collettività.

Evidenziato 

·      Che la “tassa sulla salute” per i “vecchi” lavoratori frontalieri e l’eccessiva pressione fiscale sui “nuovi” lavoratori frontalieri porta ad una conseguente penalizzazione dell’economia locale, colpendo ingiustamente le zone montane che invece andrebbe sostenute.

            Il consiglio  comunale 

1.   Esprime un giudizio fortemente negativo circa l’imposizione, da parte del Governo Meloni, di un ulteriore tassazione al lavoro dei frontalieri, già organicamente fatto oggetto di regolamentazione sovranazionale in materia fiscale.

2.   Chiede al Governo Meloni di abolire urgentemente la “tassa sulla salute” dei “vecchi” lavoratori frontalieri, in quanto ritenuta iniqua e penalizzante per il nostro territorio a specificità montana.

3.   Chiede inoltre al Governo Meloni, in funzione dell’assoluta necessità di tutelare il mercato del lavoro delle zone frontaliere e salvaguardare conseguentemente l’economia delle zone montane, di convocare al più presto il tavolo interministeriale Italo - Svizzero al fine di assicurare:

·      che venga evitata ogni ulteriore penalizzazione fiscale nei confronti dei lavoratori frontalieri;

·      che venga rivista la normativa fiscale in argomento, diminuendone il peso impositivo per i “nuovi” lavoratori frontalieri così da equipararli ai “vecchi” lavoratori frontalieri.

·      che venga rivista la normativa fiscale in argomento, garantendo i ristorni dei lavoratori frontalieri ai Comuni anche dopo il 2033.

4.     Chiede che il presente ordine del giorno sia inviato all’attenzione del Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni e a tutti gli organi competenti e interessati.

 

Domodossola, 21/02/2024

Il Sindaco

Lucio Pizzi


 

Redazione

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