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Villadossola | 14 giugno 2024, 18:10

Sì all'aumento della tassa rifiuti. Ritocco pesante per alcuni settori

Passano in consiglio le nuove tariffe: quelle domestiche saliranno del 6-8 per cento, per alcune categorie dal 23 al 110 per cento

Sì all'aumento della tassa rifiuti. Ritocco pesante per alcuni settori

L’aumento – anche considerevole per alcune categorie – della tassa rifiuti (Tari) e l’istituzione dell’indennità per il presidente del consiglio comunale.

Questi i due punti più rilevanti del consiglio comunale di Villadossola, giovedì sera.

Sull’aumento dell’indennità vi rimandiamo al prossimo articolo soffermandoci ora sull’aumento della Tari, in parte contenuta per le utenze domestiche, ma un vero aggravio per alcune categorie non domestiche.

‘’La gestione dei rifiuti a livello locale ha comportato aumenti generalizzati del costo per i comuni. Rispetto al 2023 la quantità di rifiuti prodotti dal comune di Villadossola, è passata dai 2.202.744 chili del 2023 ai 2.639.817 di quest’anno e le utenze  da 3765 a 3858 ’’ ha ricordato l’assessore alle finanze Stefano Cittadino.  Che ha aggiunto: ‘’Pertanto il costo per il comune aumenta da 1.008.222 euro a 1.097.898 euro, un più 89.676. L’amministrazione ha deciso di applicare tre correttivi al ribasso per  alcune categorie - ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub, mense, birrerie, hamburgherie , bar, caffè, pasticcerie . Tale parametro consente di quantificare i chilogrammi  di rifiuti prodotti per ogni categoria di attività. La legge prevede la possibilità di applicare in deroga, coefficienti al di fuori dei minimi e massimi previsti per ogni categoria. Riducendo del 40% del valore minimo le categorie sopracitate, siamo in grado di ridurre l’impatto della tariffa sulle attività appartenenti alle categorie individuate. In questo modo, riteniamo di non penalizzare eccessivamente alcuni settori di attività che continuano a svolgere un fondamentale servizio per la città, pur in un contesto macroeconomico di oggettiva difficoltà che inevitabilmente ha prodotto una contrazione dei volumi di affari e di conseguenza di rifiuti prodotti’’.

Per la minoranza, Mauro Ferrari ha evidenziato ‘’di comprendere che si tratta di aumenti imposti dall’autorità’’ ma ha evidenziato come ci sia disparità tra le varie categorie non domestiche. E ha chiesto all’amministrazione ''di rivedere il ruolo del comune in seno al Consorzio'', dove tra l’altro solo 14 comuni su 74 (tra cui Villa ndr) hanno votato per l’aumento delle tariffe.

‘’Abbiamo cercato di tutelare le utenze domestiche e i negozi di vicinato – ha detto il sindaco Bruno Toscanie di garantire il minor aumento a tutti, ma tecnicamente non è stato possibile’’.

Le utenze domestiche avranno un aumento oscillante tra il 6 e l’8 per cento.

Consistenti invece per alcune attività commerciali e produttive.

Per il settore ortofrutta, pizza al taglio, pescheria, fiori e piante un incremento del 110 per cento; i parrucchieri del 45 per cento; farmacie e alberghi 34%; attività artigianali 23%.  

Avranno una riduzione della tassa le banche (-6), le attività industriali con capannone di produzione (-3), bar caffè e pasticcerie (-8); associazioni culturali con attività ricreative (-87).

L’aumento è stato votato dalla maggioranza, astenuta la minoranza.

Renato Balducci

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