La sezione di Domodossola dell’associazione nazionale Carabinieri ha ricordato martedì scorso il triste anniversario dell’uccisione del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Ucciso in un vile agguato dalla mafia assieme alla moglie Emanuela Setti Carraro e all’agente di scorta della Polizia, Domenico Russo.
Durante la cerimonia, che si è svolta davanti al cippo posto sulla tangenziale, strada che porta appunto il nome del generale ucciso 42 anni fa, gli orartori hanno evidenziato come ''il generale ha immolato la propria vita affinchè nel nostro Paese trionfassero gli ideali di democrazia e libertà. Nobili valori, perchè ritenuti un dovere di tutti noi, come cittadini, ma ancor più come rappresentanti di una istituzione'' .