Raji Godio, ragazzo quindicenne di Beura di origine etiope che frequenta il liceo sportivo a Domodossola ha potuto incarnare lo spirito olimpico questa mattina portando per 200 metri a Borgomanero la fiamma olimpica di Milano Cortina 2026.
"Mi piace lo sport in generale e gioco a calcio nella Juventus Domo – dice Raji - è stata davvero una bella esperienza della quale ne vado fiero. All'inizio avevo un pochino di ansia poi è subito passata ho percepito tanto entusiasmo intorno e ho avuto modo di conoscere l'allenatore del Milan Massimiliano Allegri, l'organizzazione e stata ottima".
Contenti dell'esperienza di Raji anche i genitori: "Sono felice che sia stato scelto – dice la mamma Romina - è stato un onore, non avrei mai immaginato che fosse così emozionante ho pianto dalla commozione è stata una grande festa, a Borgomanero c'erano 2000 studenti e tanta gente. Raji si sente italiano portando la fiamma olimpica ha voluto esprimere il legame tra la sua terra d'origine, l'Ossola, l'Italia e il mondo. E' un ragazzo sportivo e quando ha ricevuto una mail dal comitato olimpico per essere tra i candidati tedofori ha subito risposto raccontato la sua storia e le sue motivazioni. Di certo non immaginava di essere scelto e invece a ottobre abbiamo avuto la bella notizia e abbiamo dovuto iniziare a firmare le prime liberatorie".
Di quest'esperienza Raji oltre ai ricordi, che rimarranno per sempre nel suo cuore, ha avuto in dono la tuta che ha indossato portando la fiamma olimpica, una spilla e una lettera firmata dal presidente del comitato olimpico internazionale Kirsty Coventry e da Giovanni Malagò presidente del comitato organizzatore dei Giochi Olimpici e Paraolimpici invernali questo il testo : "Grazie per aver portato la Fiamma Olimpica oltre i confini e le strade del cuore delle persone. Con impegno e spirito olimpico hai acceso l'Italia e reso il Viaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026 simbolo di unione e speranza".
























