‘’La politica deve farsi sentire. Il peggio è non decidere’’. Così dice Gian Mauro Bertoia, presidente della Fipsas provinciale nel corso dell’assemblea annuale di pescatori del Verbano Cusio Ossola, tenutasi domenica, come di consueto, a Villadossola.
Il riferimento è, spiega Bertoia, ‘’alle specie ittiche, che vanno riconosciute come autoctone perché esistono da anni nei nostri corsi d'acqua’’.
E’ la nota vicenda che ha impedito a lungo la semina di trote in provincia. ‘’In Italia non c’è neppure una lista sulle specie autoctone’’ ha denunciato, ripercorrendo le vicende di questi ultimi tempi, dal momento in cui i ricorsi di quattro associazioni ambientaliste (Lipu, Legambiente, Federazione Nazionale Pro Natura e Wwf Italia.) avevano di fatto bloccato le semine di trote mediterranee ''che ci sono sempre state''. Semina ora concessa per 3 anni, ma con regole stringenti.
Questo, ma non solo, uno dei temi dell’affollata assemblea che ha visto analizzare anche altri argomenti che penalizzano la pesca in provincia. ‘’A cominciare dal fatto che nel 2025 quando è stato impossibile redigere i regolamenti’’ dice Bertoia per il ''contenzioso nella gestione di un tratto del fiume Toce che attraversa il territorio del Parco della Val Grande’’.
Un’analisi che ha segnalato l’impoverimento dei corsi d’acqua ma non frenato la passione per la pesca. ‘’Infatti i tesserati sono saliti a 1929, un più 10,7 per cento rispetto all’anno prima. Di cui mille provenienti da fuori provincia. Un dato confortante che la dice lunga sulla qualità delle nostre acque. Un dato che alimenta la nostra economia’’ ha affermato Bertoia parlando all’assemblea. Alla quale ha preso parte il sindaco di Villadossola Bruno Toscani per un breve saluto prima di allontanarsi. E anche Marco Zacchera, commissario italiano per la pesca nel Lago Maggiore. I due soli politici intervenuti, vista l’assenza di Provincia e Regione, pur competenti in materia di pesca .
Ad illustrare le relazioni è stato Umberto Grossi, che ha parlato del bollino blu per le catture massime di 50 capi nella zona di pesca turistica a Villadossola, di quella di Premia e Varzo. Ma anche dalla vigilanza sui corsi d’acqua e del fatto che ‘’buona parte del Toce è in capo ai regolamenti del Parco Val Grande, con i pescatori disorientati poiché mancano i segnali di confine’’. Grossi ha elogiato il lavoro delle 16 guardia ittiche e rimarcato che ''in tutto sono stati elevati 12 verbali di illecito per un totale di 1980 euro e sei, per 670 euro, di violazioni sul segnacatture’’.














