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Eventi | 01 febbraio 2026, 10:05

Il giro del mondo a piedi: Nicolò Guarrera e l'elogio alla lentezza FOTO

Cinque anni in viaggio, 36mila chilometri percorsi camminando: Pieroad a Konference per raccontare la sua impresa

Nella foto Nicolò "Pieroad" Guarrera

Nella foto Nicolò "Pieroad" Guarrera

“Una lunga, lunghissima passeggiata di riflessione”. Così Nicolò Guarrera, sui social conosciuto come Pieroad, ha definito la sua impresa: il giro del mondo a piedi. Il giovane veneto ha raccontato la sua straordinaria esperienza ieri, 31 gennaio, al Caveau di Domocentro a Domodossola - gremito oltre le aspettative - dove è stato protagonista della quinta edizione di Konference, organizzata dall’associazione Karma. A moderare l’incontro la giornalista Arianna Giannini Tomà.

Un racconto intenso ed emozionante, un elogio alla lentezza. “Ho deciso di fare il giro del mondo a piedi non solo perché mi è sempre piaciuto camminare, ma perché camminare è un modo di spostarsi unicamente umano, che non dipende da niente e nessuno, e mi ha permesso di entrare davvero in contatto con tutti i luoghi da cui sono passato”. Un’idea che è nata per rispondere ad una semplice, ma al tempo stesso difficilissima, domanda: “Se la mia vita fosse un’opera d’arte, mi fermerei a guardarla?”.

Il viaggio di Nicolò è durato cinque anni: oltre 36.000 chilometri percorsi, innumerevoli nazioni attraversate, 24 paia di scarpe consumate, sempre accompagnato dal fedele passeggino da trekking "Ezio" per trasportare l’attrezzatura e i viveri necessari. Ma anche centinaia di ricordi che ha raccolto sulla sua pagina Instagram, oggi seguita da circa 470mila persone. Un racconto, quello social, iniziato unicamente per aggiornare amici e famigliari sui suoi spostamenti: “Quando sono partito non avevo i social, neanche uno smartphone. Oggi la mia pagina Instragram è per me un luogo dove raccogliere e mettere in ordine i ricordi”.

Tramite i social, Guarrera è però anche riuscito a raggiungere e ispirare migliaia di persone per raccontare la sua esperienza, gli incontri con le persone, il perdersi ad ammirare i Paesi che ha attraversato, sempre al di fuori dei percorsi più noti, per scoprire “i luoghi che sono davvero rappresentativi della storia e della cultura di una nazione”.

Al termine di un viaggio partito nel 2020 – e studiato e pianificato per ben due anni, dal 2018 – cinque mesi fa Nicolò ha fatto ritorno al punto di partenza: Malo, in provincia di Vicenza. “Il giorno in cui sono tornato a casa è stato uno dei ricordi più belli che conservo. Avevo alle spalle un lunghissimo viaggio ricco di emozioni, ma anche tanta stanchezza”. E ora, tornato alla vita “normale”, un nuovo grande sogno si sta realizzando: “Sono partito anche con l’intenzione di scrivere un libro che raccontasse la mia storia. Ora che sono tornato lo sto scrivendo e uscirà entro quest’anno”.

Nessuna nuova impresa in programma, almeno al momento: “Dopo questa esperienza avevo bisogno di lasciar andare Pieroad, il personaggio che mi ero creato, per ritrovare Nicolò e quello che sono ora. Penso che non viaggerò più, almeno per un anno. La prossima volta che partirò non sarà perché ne ho bisogno, ma perché lo vorrò”.

l.b.

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