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Eventi | 27 febbraio 2026, 12:05

Un territorio in rete contro la violenza: Domodossola si veste di colori con Viva Vittoria FOTO E VIDEO

Il 15 marzo l'evento finale del progetto: 1200 coperte realizzate da volontari di tutta la provincia che saranno vendute per sostenere i Centri Antiviolenza del Vco

Da sinistra Anna Maria Galizia, Danila Massara, Alessia Manini, Giovanna Malacrida, Maria Grazia Pedrini, Maurizio De Paoli

Da sinistra Anna Maria Galizia, Danila Massara, Alessia Manini, Giovanna Malacrida, Maria Grazia Pedrini, Maurizio De Paoli

Oltre 1200 coperte realizzate, centinaia di volontari coinvolti, oltre 30mila ore di lavoro, una città che si veste di colori: Domodossola è pronta per accogliere l’evento finale del progetto Viva Vittoria, una “opera relazionale condivisa” per dire no alla violenza sulle donne, presentata questa mattina in Cappella Mellerio. L’iniziativa - che si è svolta e si svolgerà in numerose città italiane - che andrà in scena domenica 15 marzo in via Rosmini, è nata nei mesi scorsi grazie all’idea di tre volontarie, divenute referenti del progetto Viva Vittoria, Anna Maria Galizia, Danila Massara e Giovanna Malacrida: grazie al loro impegno, numerosissime donne (e uomini) di tutto il Vco hanno contribuito alla realizzazione di coperte di lana che saranno esposte lungo la via Rosmini e vendute con lo scopo di raccogliere fondi a sostegno dei Centri Antiviolenza del Vco.

Un risultato che è andato oltre le aspettative: “Sono state cucite 1200 coperte da un metro per un metro - ha spiegato Giovanna Malacrida -. Ogni coperta è stata lavorata da sette donne, perché la filosofia è quella del fare rete: quattro di loro hanno creato un quadrato ciascuno, uniti da un filo rosso che simboleggia la solidarietà, un’altra le ha assemblate, un’altra le ha unite e un’altra ha applicato l’etichetta. Siamo davvero orgogliosi della nostra provincia, perché tutto il territorio ha partecipato, unendosi intorno a queste donne che sognano di ritrovare la speranza”.

A portare i saluti dell’amministrazione comunale di Domodossola, che patrocina l’evento, l’assessore alle politiche sociali Antonella Ferraris: “La vostra fiducia è per noi un incoraggiamento a continuare a lavorare per una comunità sempre più unita e attenta. Queste coperte non sono solo pezzi di lana, sono ore di lavoro, mani che si sono mosse con pazienza e persone che hanno scelto di dedicare tempo ad una causa che riguarda tutti noi. La violenza sulle donne non è un fatto privato, ma è una responsabilità collettiva, una ferita che attraversa la società intera”.

I fondi che saranno raccolti tramite la vendita delle coperte saranno dunque devoluti ai Centri Antiviolenza, grazie alla mediazione della Fondazione Comunitaria del Vco. Quest’ultima, come sottolineato dal presidente Maurizio De Paoli, nel 2017 ha aperto il Fondo “Tutela donne e minori”, grazie al quale ha finora destinato 110mila euro alle attività e alle iniziative dei centri antiviolenza. Anche questa volta, i fondi saranno raccolti dalla Fondazione, che si occuperà di devolverli al Ciss Ossola, ente capofila - insieme ai Ciss Verbano e Cusio, alla provincia, alla Questura e alla cooperativa La Bitta - della gestione dei Centri Antiviolenza del Vco.

I fondi saranno destinati, ha spiegato Alessia Manini del Ciss Ossola, ad un aspetto in particolare, quello della cosiddetta “fuoriuscita”.  Si tratta di tutti quei piccoli passi che una donna vittima di violenza - nel Vco quelle attualmente in carico al Ciss sono circa 180 - deve compiere per iniziare una nuova vita, con la propria indipendenza. Si parla dunque di casa, con il sostegno all’acquisto di mobili o piccoli elettrodomestici o al pagamento della caparra per l’affitto di un appartamento, percorsi di formazione per un nuovo ingresso nel mondo lavorativo, l’accompagnamento nel conseguimento della patente di guida, ma anche il sostegno rivolto ai figli, con l’acquisto di libri o materiale scolastico o l’aiuto per il pagamento di baby sitter o centri estivi.

Fondamentale, per la realizzazione delle coperte e l’organizzazione dell’evento, il contributo di numerosissime realtà del territorio: innanzitutto Cna Piemonte Nord - in conferenza stampa rappresentata da Maria Grazia Pedrini - che ha dato il proprio contributo economico, l’associazione Tra il dire e il fare che ha messo a disposizione uno spazio per la concreta realizzazione delle coperte, associazioni, gruppi e volontari di tutta la provincia, i detenuti della casa circondariale di Verbania e gli studenti dell’Enaip di Domodossola, che si sono messi in gioco nell’arte del cucito, bambini e ragazzi delle scuole e gli anziani delle Rsa di Domodossola, Villadossola, Re e Crino che hanno decorato i sacchetti di carta che conterranno le coperte vendute.

L’appuntamento è dunque fissato per il 15 marzo, dalle 9.00 alle 19.00. La giornata sarà arricchita da eventi collaterali quali momenti di teatro danza a cura dell’Atelier Arti Performative di Domodossola, letture per grandi e piccini con Nati per Leggere e Circolo della Poesia e un momento musicale a cura di Light Voice.

Letizia Bonardi

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