Un viaggio che parte dalla storia locale dell’Ottocento e arriva fino alle più recenti frontiere della genetica medica. È questo il tema dell’incontro pubblico in programma sabato 14 marzo alle ore 17 presso la sede della Pro Loco di Premosello Chiovenda, in via Caduti per la Libertà 47.
L’iniziativa, dal titolo “Da ‘I ciechi di Colloro’ (1893) alla genetica molecolare (2025): possibile utilità clinica”, sarà dedicata alla presentazione di uno studio scientifico realizzato dall’Università di Pavia, con il supporto genealogico del gruppo Gente Nostra.
L’incontro ripercorrerà una vicenda storica ben nota nel territorio del Verbano-Cusio-Ossola: quella dei cosiddetti “ciechi di Colloro”, una condizione di cecità ereditaria documentata già alla fine dell’Ottocento. Oggi, grazie agli strumenti della genetica molecolare e alla ricostruzione genealogica delle famiglie coinvolte, la ricerca mira a comprendere meglio le origini genetiche della malattia e le sue possibili implicazioni cliniche.
Durante l’appuntamento interverranno tre relatori: il professor Cesare Danesino, docente di genetica medica presso il Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Pavia; il dottor Andrea Guala, già primario di Pediatria dell’ospedale Castelli di Verbania e specialista in genetica medica; e il dottor Romolo Protti, primario di Oculistica a Domodossola.
L’iniziativa rappresenta un momento di approfondimento che unisce storia, medicina e ricerca scientifica, mettendo in dialogo la memoria di una particolare vicenda locale con le prospettive offerte dalle nuove tecnologie genetiche.
L’evento è realizzato con il patrocinio dell’Asl VCO, dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri del Verbano-Cusio-Ossola e degli enti locali. Nel corso dell’incontro verrà inoltre presentato lo studio scientifico pubblicato sulla rivista internazionale American Journal of Medical Genetics.















