Le Ferrovie federali svizzere (Ffs) hanno registrato nel 2025 un nuovo primato nel numero di viaggiatori trasportati. Nel corso dell’anno sono stati infatti 1,43 milioni i passeggeri, in aumento rispetto agli 1,39 milioni dell’anno precedente. Parallelamente, l’utile dell’azienda si è avvicinato alla soglia del mezzo miliardo di franchi.
Secondo quanto comunicato dalle Ffs in occasione della conferenza stampa annuale, la crescita della domanda ha generato un incremento dei ricavi nel settore del traffico viaggiatori, saliti del 3,8% fino a raggiungere 4,13 miliardi di franchi.
A fronte di questo risultato positivo, l’azienda ha dovuto però fare i conti con un aumento delle spese operative e dei costi di manutenzione, oltre a rincari legati all’energia. Si registra inoltre una diminuzione degli introiti nel comparto del traffico merci. Di segno opposto, invece, la performance di Ffs Immobili, che ha ottenuto ancora una volta risultati solidi. Nel complesso, i ricavi operativi del gruppo sono cresciuti del 2,6%, attestandosi a 11,68 miliardi di franchi.
Sul fronte della redditività, l’utile netto è passato dai 275 milioni del 2024 ai 496 milioni del 2025. Le Ffs precisano tuttavia che circa la metà di questo risultato è legata a effetti straordinari, in particolare alla consistente riduzione degli obblighi previdenziali dovuta al minor rischio di interventi futuri sulla cassa pensioni. Si tratta però di componenti contabili che non generano flussi di cassa e che quindi non incidono sulla riduzione dell’indebitamento.
Il debito complessivo è comunque leggermente sceso, passando da 12,1 a 11,3 miliardi di franchi. A contribuire a questo miglioramento sono stati da un lato l’apporto di capitale di 850 milioni deciso dalla Confederazione per compensare parzialmente le perdite subite dal traffico a lunga percorrenza durante la pandemia e, dall’altro, le misure di risparmio e di aumento dell’efficienza adottate dalla società.













