E’ stata la sicurezza sul lavoro uno dei temi trattati nel corso del XII congresso provinciale della Uilm. Con un ricordo alla disgrazia avvenuta giovedì in Vallese dove ha perso la vita Simone Grossi, 51 anni, di Pieve Vergonte. Il motivo conduttore che ha visto gli intervenuti a chiedere una svolta per evitare disgrazie che poi spesso ‘’vengono dimenticate dopo una settimana’’.
Un tema introdotto nella sua relazione dal segretario provinciale della Uil, Michele Calò, che ha sostenuto come ‘’la sicurezza non sia un costo, ma un diritto inalienabile. La campagna ‘Zero morti’ è una delle iniziative di sensibilizzazione e mobilitazione più rilevanti in Italia negli ultimi anni. Lanciata dalla Uil si è trasformata in un vero e proprio manifesto politico e sociale per affrontare quella che viene definita una strage silenziosa. Nessun decesso sul lavoro è accettabile o inevitabile ‘’.
Da qui la richiesta di un rafforzamento dei controlli, la formazione continua, l’esclusione dai bandi pubblici delle aziende che non rispettano i parametri di sicurezza e l’istituzione di una magistratura dedicata per accelerare i processi e garantire giustizia alle vittime.
Un impegno al quale lavorerà la Uilm.
Calò ha ripercorso anche la situazione provinciale, rimarcando la situazione di Villadossola e il suo passato di città industriale. ‘’Una realtà, quella metalmeccanica – ha detto – che nel Verbano Cusio Ossola non va persa di vista anche perché negli ultimi 10 anni si sono persi ancora mille posti di lavoro’’. Calò ha anche evidenziato come la vicinanza della Svizzera assorba lavoratori anche esperti: ‘’una sconfitta lavorativa e umana’’.
Il congresso, tenutosi venerdì scorso a La Fabbrica di Villadossola, ha visto alcuni interventi prima delle votazioni finali per il nuovo consiglio generale territoriale.














