Il 2025 è stato un anno di intensa attività per il Comitato della Croce Rossa Italiana di Domodossola, punto di riferimento per il trasporto sanitario e l’assistenza sul territorio, capofila delle sedi territoriali di Antrona Schieranco, Baceno, Piedimulera e Formazza. L’operato del Comitato si è svolto nell’ambito delle convenzioni con Azienda Sanitaria Zero, Asl Vco ed enti locali, garantendo con continuità servizi di emergenza, trasporti programmati e attività di supporto alla comunità.
I numeri fotografano un impegno costante e capillare: nel corso dell’anno sono stati effettuati complessivamente 7.982 servizi, con 343.395 chilometri percorsi. Un’attività articolata che ha interessato sia il sistema di emergenza 118 sia i trasporti intraospedalieri programmati, la continuazione delle cure e le assistenze sanitarie durante manifestazioni ed eventi.
Particolarmente rilevante è stata l’attività di emergenza: i servizi Msa H24 (in risposta al numero unico di emergenza 112) hanno registrato 1.468 interventi, con oltre 37.500 chilometri percorsi. A questi si sono aggiunti 55 interventi di emergenza estemporanea, confermando la capacità operativa del Comitato anche in situazioni straordinarie.
Ampio anche il volume dei trasporti in convenzione Ats: 2.359 servizi con mezzi tipo Doblò, 524 con ambulanze e 67 con ambulanze adibite a Centro Mobile. Sommando inoltre i servizi Ats estemporanei, tra ambulanze e centri mobili, l’attività ha superato 885 interventi complessivi.
Accanto all’emergenza, la Croce Rossa di Domodossola ha garantito una vasta attività di trasporto sanitario programmato, continuazione delle cure e trasporti privati, che hanno rappresentato 1.470 servizi, con oltre 81.000 chilometri percorsi. Nel corso dell’anno sono stati inoltre effettuati 370 trasporti in convenzione con enti pubblici e strutture, oltre a 197 assistenze sanitarie a eventi e manifestazioni, a conferma della presenza costante del Comitato nella vita sociale del territorio. Importanti anche le attività interne e logistiche, indispensabili per assicurare efficienza e continuità operativa: nel 2025 hanno totalizzato 587 servizi.
Nel dettaglio delle convenzioni locali, il Comitato ha assicurato 42 trasporti per il comune di Pieve Vergonte, 155 per il comune di Druogno, 104 servizi nell’ambito della convenzione Cri Domodossola e 69 trasporti per la struttura Villa Clorina, consolidando una rete di collaborazione stabile con le istituzioni del territorio.
Alla base di questa mole di lavoro c’è l’apporto dei volontari: il Comitato può contare su 334 volontari iscritti, di cui 262 abilitati ai servizi di pronto soccorso e trasporto infermi. Altri 16 volontari sono attualmente in formazione per conseguire l’abilitazione prevista, mentre 54 volontari operano in attività di supporto logistico e organizzativo. Sono inoltre presenti due medici volontari. Tutto il personale impiegato nei servizi in convenzione partecipa regolarmente a percorsi di formazione e aggiornamento, compresi quelli per l’utilizzo del defibrillatore.
Accanto ai volontari opera anche personale dipendente qualificato: nel 2025 il Comitato ha impiegato 12 autisti soccorritori, affiancati da due impiegati amministrativi impegnati nella gestione e nell’organizzazione delle attività.
Per garantire l’erogazione dei servizi, la Croce Rossa di Domodossola dispone di un parco mezzi ampio e diversificato: 14 autoambulanze, 6 veicoli per il trasporto di persone con disabilità, 2 pulmini, 3 autovetture operative, 2 fuoristrada, un autocarro e due rimorchi per il trasporto di materiali. Particolare attenzione viene riservata alla sanificazione dei mezzi, effettuata secondo procedure rigorose e con apparecchiature certificate, nel rispetto della normativa regionale.
Il 2025 ha segnato anche un cambiamento organizzativo significativo: a seguito di una delibera nazionale della Croce Rossa Italiana, dal 1° gennaio il Comitato di Domodossola ha ampliato il proprio ambito territoriale, acquisendo nuovi comuni e integrando la delegazione Cri di Piedimulera, con il trasferimento dei volontari e dei beni mobili.
Un bilancio complessivo che conferma la solidità organizzativa del Comitato e il valore del lavoro congiunto tra volontari, dipendenti e istituzioni. Un impegno quotidiano che nel corso dell’anno non ha registrato sinistri di rilievo e che continua a rappresentare un presidio fondamentale per la tutela della salute pubblica e per l’assistenza alle comunità locali.














