Non è ancora possibile, per il momento, sapere quali saranno le conseguenze del mancato rinnovo della concessione per lo sfruttamento delle sorgenti Ausonia e San Lorenzo sulla prossima stagione turistica. “Tra la fine di maggio e giugno inizieranno ad aprire le strutture alberghiere e i rifugi in alta valle - spiega il sindaco Mauro Valentini -. La situazione dell’acqua termale, purtroppo, attualmente è ferma. C’è stato un ricorso ma, in attesa di nuove disposizioni, non possiamo fare nulla. Non so dire quanto questa situazione potrà penalizzare la stagione estiva che sta per cominciare: possiamo solo aspettare”.
Quel che è certo è che la Val Bognanco sta trovando nuove strade per attrarre i turisti. Come aveva già sottolineato Valentini quanto era stato annunciato il mancato rinnovo, “dal punto di vista termale la crisi importante c’era già da tantissimi anni. Quella che era una fonte di reddito per Bognanco dal punto di vista turistico aveva già cessato di esserlo da tanti anni, perché i tempi sono cambiati e le terme di Bognanco non erano più attrattive”.














