Come ogni anno con l'approssimarsi dell'estate tornerà a viaggiare il Treno dei Bimbi di Osso di Croveo: il 12 giugno inizieranno i festeggiamenti la 60esima stagione estiva del villaggio realizzato con vecchie carrozze ferroviaria su iniziativa dei frati cappuccini.
Si tratta di una riapertura, come sottolinea Germano Bacchetta, ex ragazzo della Casa del Fanciullo, “che assume un valore simbolico straordinario dopo il trasferimento dei frati lo scorso ottobre, che ha scatenato un forte malcontento in tutto il rione Cappuccina di Domodossola, perché la sopravvivenza del Treno dei Bimbi ha rischiato di interrompersi bruscamente”.
“Tuttavia – prosegue Bacchetta - il forte impegno di Padre Fausto Panepinto ha permesso di scongiurare la chiusura definitiva della struttura: questo risultato premia la dedizione di chi non ha mai smesso di credere nel progetto”.
Quest’anno quest’opera celebra sessant’anni di vita e di legami indissolubili, ed è per questo motivo che lo stesso Bacchetta ha voluto di organizzare un ultimo raduno degli ex fanciulli di Padre Michelangelo, in programma per domenica 21 giugno. “Sarà un’occasione unica – spiega - per riabbracciarsi di nuovo. Sarà l’ultima volta in quel di Croveo, un evento simbolico che servirà a ribadire l’importanza di non disperdere quanto costruito in sessant’anni di attività. Questo ritrovo rappresenta un ponte ideale tra ricordi di ieri e le gioie di oggi, nella speranza che questo straordinario villaggio possa continuare il suo viaggio per molti anni ancora e che possa superare ogni ostacolo con forza e determinazione, confermandosi un gioiello prezioso da custodire gelosamente nel tempo”.
“Un grazie particolare – sottolinea Bacchetta - a Padre Fausto Panepinto e ai suoi numerosi e volenterosi volontari che gestiranno con grande attenzione questo villaggio, il loro impegno per la sua manutenzione sarà costante e fondamentale come sempre, cercando di onorare così l’eredità di Padre Michelangelo, di Padre Vincenzo e di molti volontari che purtroppo non ci sono più, offrendo così nuove prospettive di speranza e socialità a famiglie e giovani in un ambiente naturale e a dir poco straordinario. Il Treno dei Bimbi non è solo un complesso ricettivo, ma una realtà straordinaria fatta di volti e storie, un contesto magico che stimola la fantasia e il rispetto per l’ambiente che lo circonda, una preziosa eredità dei frati cappuccini che trova nuova forza nell’entusiasmo dei giovani e dei suoi ospiti presenti”.













