Sarà inaugurata sabato 4 luglio alle 18.00, al centro culturale Vecchio Municipio di Santa Maria Maggiore, la mostra “Gaetano Griggi. Un pittore da (ri)scoprire. L’esposizione, che rimarrà aperta fino al 19 luglio, è una retrospettiva dedicata a Gaetano Griggi (1925-1983), pittore ossolano appartato e sorprendentemente prolifico, rimasto per oltre quarant’anni lontano dai riflettori. L’esposizione, curata dalle figlie Laura e Mariangela, porta finalmente alla luce un patrimonio artistico rimasto quasi interamente inedito: tra i millecinquecento e i duemila dipinti, conservati fino a oggi nelle case dei familiari.
Griggi, nato a Domodossola, partigiano nel 1944 e imprenditore nel dopoguerra, coltivò la pittura con una dedizione silenziosa e costante. Pur avendo partecipato solo a poche collettive e a una sola personale, costruì un corpus vasto e coerente, frutto di un dialogo quotidiano con i paesaggi dell’Ossola: montagne, baite, prati, chiese, oratori, nature morte e rari ritratti, realizzati soprattutto a olio su compensato o tela. Il suo stile, tradizionale ma vibrante, vicino a quello di Bossone e Stringara (con i quali si accompagnò in uscite “en plein air), restituisce atmosfere limpide, prospettive nitide e una sensibilità quasi meditativa.
Dipingeva spesso in solitudine, tra Druogno, Smeglio di Crodo, la Valle Vigezzo, l’Antigorio, la Formazza, il Veglia, la Valle Anzasca e l’alta Bognanco. Nei suoi quadri si avverte l’amore per un territorio conosciuto in ogni piega, percorso a piedi, vissuto con intensità. La mostra rappresenta dunque un’occasione rara: rileggere un autore rimasto ai margini, ma capace di raccontare l’anima dell’Ossola con autenticità e profondità.
La mostra è aperta da lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.30 alle 19.00, sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.00, dalle 16.30 alle 19.00 e dalle 20.30 alle 22.00. L’ingresso è libero.













