Lettera di un frequentatore storico delle Terme di Bognanco.
Sono un frequentatore delle Terme di Bognanco da molti anni. Ogni estate torno in questa valle e, come sempre, appena arrivato mi sono recato al museo delle terme per leggere il libro delle firme e dei pensieri lasciati dai visitatori. Successivamente mi sono diretto verso il Padiglione Carlo Angela, dove da anni bevo l'acqua San Lorenzo.
Quest'anno, però, ho trovato un cartello che annunciava la chiusura della bibitazione per l'intera stagione. Devo confessare che mi si è stretto il cuore.
Per chi conosce Bognanco soltanto attraverso una fotografia o una brochure può sembrare un dettaglio. Per chi la frequenta da anni, invece, significa vedere interrompersi una tradizione che appartiene alla storia della valle e del termalismo piemontese.
Mi chiedo perché i giornali parlino così poco di questa situazione. Mi chiedo dove siano le istituzioni. Possibile che un luogo che ha rappresentato per oltre un secolo un punto di riferimento per le cure idropiniche possa scomparire nel silenzio generale?
Oggi il parco termale è ancora aperto, curato e pieno di fiori. La piscina e la Spa continuano ad accogliere i visitatori con professionalità e impegno. Ma i rubinetti delle acque minerali sono asciutti.
Chi arriva a Bognanco per bere le sue acque non trova più le sorgenti disponibili per la bibitazione. Per bere un bicchiere d'acqua o acquistare una bibita l'unica possibilità è rivolgersi al bar della Spa. E se si chiede una bottiglietta d'acqua, viene offerta un'acqua proveniente da fuori provincia. Per chi conosce la storia di Bognanco questa è una situazione difficile da comprendere e da accettare.
Non entro nelle questioni amministrative o burocratiche, che non conosco nei dettagli. Da semplice visitatore posso soltanto esprimere amarezza nel vedere un patrimonio storico, culturale e termale ridotto al silenzio.
Mi auguro che chi ha responsabilità istituzionali possa ascoltare la voce di chi frequenta queste montagne da anni e comprendere che qui non si sta perdendo soltanto un servizio, ma una parte della memoria e dell'identità del territorio.
Antonio Manzoni
Frequentatore delle Terme di Bognanco da molti anni














