La Polizia di Stato, nella giornata del 19 giugno, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Verbania su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un quarantaquattrenne cittadino italiano residente a Premosello – Chiovenda, gravemente indiziato per reati inerenti al traffico di sostanze stupefacenti.
Nello specifico, l’attività investigativa - effettuata dagli agenti del pettore polizia di frontiera di Domodossola - ha preso le mosse a seguito delle numerose segnalazioni pervenute dai residenti della bassa Ossola, i quali lamentavano un sospetto viavai di veicoli nelle aree boschive, anche durante le ore notturne. Le indagini hanno permesso di accertare che lo spaccio di sostanze stupefacenti era gestito da soggetti non residenti, i quali si avvalevano del supporto di clienti del posto per individuare zone boschive strategiche, funzionali ad evitare i controlli delle forze dell’ordine ed a garantire ampie vie di fuga.
È emerso inoltre che gli spacciatori, per difendersi da eventuali furti o rapine dello stupefacente e del contante da parte dei tossicodipendenti, erano soliti munirsi di machete. Proprio durante l'accesso effettuato nell'area boschiva del comune di Premosello Chiovenda con il prezioso ausilio della guardia di finanza e delle unità cinofile, è stato possibile rinvenire un machete e alcune radiotrasmittenti, utilizzate dai soggetti per comunicare tra loro ed evitare così l'utilizzo dei telefoni. Tale operazione ha inoltre permesso l'identificazione del suddetto cittadino italiano e il contestuale fermo di due clienti residenti in provincia.
Il quadro indiziario, consolidatosi attraverso attività di osservazione, controllo, pedinamento e testimonianze, ha permesso di ricostruire un solido sistema di approvvigionamento di eroina, cocaina e hashish a favore di numerosi assuntori residenti nel Verbano Cusio Ossola. Nell'ambito della medesima attività, risulta indagato anche un cittadino di origine magrebina classe 1986, ritenuto figura di maggiore spessore criminale, attualmente già detenuto per l'espiazione di una pena definitiva relativa a reati analoghi. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato associato presso la casa circondariale di Verbania a disposizione dell’autorità giudiziaria procedente. Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati devono considerarsi non colpevoli fino alla pronuncia di una sentenza definitiva di condanna.














