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Attualità | 07 luglio 2026, 16:42

Consultori in Piemonte, Vignale: “Sono 140, un dato migliore della media nazionale”

L’assessore regionale ha risposto in Consiglio all’interrogazione di Vittoria Nallo sulla presenza dei consultori sul territorio

Consultori in Piemonte, Vignale: “Sono 140, un dato migliore della media nazionale”

“In Piemonte vi sono 140 consultori, uno ogni 30.357 abitanti: un dato molto positivo rispetto alla media nazionale”. Così ha risposto l’assessore Gian Luca Vignale, nel corso del Question Time, a una interrogazione presentata da Vittoria Nallo (Sue) su “come si stia attivando la Giunta per sopperire alla carenza di consultori sul territorio regionale?”

“Il D.Lgs. 509/1995 (convertito in legge 34/1996) prevede che vi debba essere un consultorio familiare ogni 20 mila abitanti – spiega Nallo - mentre il report dell’Istituto superiore di Sanità evidenzia che in Piemonte nel biennio 2018-2019 era presente un consultorio ogni 36 mila abitanti, rispetto a una media nazionale di uno ogni 32 mila abitanti. Una carenza particolarmente evidente presso l’Asl Città di Torino. Le risorse del Pnrr hanno consentito la riorganizzazione dei presidi di sanità territoriale, tuttavia nella Casa di comunità di via Cigna 74, a Torino, non è previsto un servizio di consultorio familiare. Il 22 dicembre 2025 è stato approvato un ordine del giorno dal Consiglio regionale, collegato al Piano sociosanitario regionale, dal titolo ‘Benessere perinatale e azioni di follow-up per la tutela della salute della mamma a seguito del parto’. Un documento che, tra l’altro, chiarisce il ruolo centrale dei consultori nell’offrire supporto psicologico alla madre e, più in generale, alla famiglia. Nel documento, inoltre, si impegna la Giunta regionale non solo ‘ad attivare tutte le misure opportune di screening, diagnostica, supporto psicologico alla madre nel contesto perinatale, ma anche di assicurare che tali servizi vengano offerti anche per mezzo dei consultori familiari, garantendo la diffusione dei consultori su tutto il territorio regionale’”.

L’assessore Vignale evidenzia, in base ad una nota del collega Federico Riboldi, che la legge 34/96 prevede la disponibilità di un consultorio familiare ogni 20 mila abitanti e secondo il Progetto Obiettivo Materno Infantile si è ritenuto che nelle zone rurali sia auspicabile un consultorio ogni 10 mila abitanti mentre, nelle zone urbane, uno ogni 25 mila. In base a una indagine ministeriale, in media in Italia è presente un consultorio familiare ogni 35 mila abitanti, mentre in Piemonte il dato è molto positivo rispetto alla media nazionale essendovi un consultorio ogni 30.357 abitanti. L’Asl Città di Torino, per rispondere alle criticità strutturali e organizzative e rafforzare la rete territoriale dei servizi, ha avviato negli ultimi anni un processo di riorganizzazione logistica, migliorando le sedi dei consultori e integrandole nelle nuove Case di comunità. L’Asl Città di Torino ha assunto l’impegno di garantire la presenza di almeno un consultorio familiare e un consultorio pediatrico in ciascuna circoscrizione cittadina per assicurare un’assistenza capillare. Un assetto che sarà completato con la conclusione degli interventi previsti dal Pnrr e la progressiva attivazione di tutte la Case di comunità programmate”.

comunicato stampa a.f.

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