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Attualità | 08 luglio 2026, 17:15

L’orso M29 torna in Ossola: la polizia provinciale conferma incursioni notturne in Valle Vigezzo

Nessun incontro con persone, l’animale resta schivo e gli spostamenti sono prevalentemente notturni

L’orso M29 torna in Ossola: la polizia provinciale conferma incursioni notturne in Valle Vigezzo

La provincia del Vco - designata dalla regione Piemonte quale soggetto attuatore e coordinatore di tutte le azioni previste dal Pacobace in relazione alla presenza della specie orso bruno, attraverso la figura designata per le attività previste nel piano d’azione per la conservazione dell’orso bruno sulle Alpi centro orientali, il comandante della polizia provinciale Riccardo Maccagno - ha comunicato che nei giorni scorsi, in due precise occasioni, a distanza di una settimana l’esemplare di un orso,  verosimilmente M29, in quanto non vi sono altri riscontri scientifici conclamati di altri esemplari presenti sul territorio di questa provincia, ha fatto incursione notturna presso un nucleo di arnie danneggiando irrimediabilmente due arnie in località valle del Basso in comune di Santa Maria Maggiore, territorio fuori dal Parco Nazionale Val Grande.

Sicuramente l’esemplare, che dalla sua comparsa, 2019, sul territorio di questa provincia è sempre stato molto elusivo, in queste sue due ultime “predazioni” ha mostrato una grande abilità nell’introdursi nell’apiario che risultava difeso con elettrofilo. A distanza di soli due giorni, ha attraversato il crinale che divide la valle del Basso, laterale della val Loana, ed ha raggiunto la valle di Finero. Nei pressi dell’ all’alpe Dorbolo, in comune di Malesco, ha nuovamente fatto incursione su altre arnie presenti, non elettrificatamente difese, danneggiandone un paio.

Al momento non sono stati segnalati incontri diretti con l’uomo, a dimostrazione del carattere schivo dell’animale. Le sue movimentazioni sono pressoché  notturne, come dimostrato dalle immagini scattate, e non devono incutere timore per la sicurezza pubblica.

I sindaci del comune di Santa Maria Maggiore e Malesco informati dalla polizia provinciale sulle scorribande dell’orso, pur manifestando le preoccupazioni ai danni subiti dai loro allevatori, invitano a non creare allarmismi ingiustificati verso la popolazione, ma ad essere tutti collaborativi nella trasmissione puntuale delle informazioni verso un comune interesse.

Giova ricordare che M29 è un orso maschio e sicuramente da sempre si è dimostrato non pericoloso, cosa che potrebbe risultare invece verosimile se si trattasse di una femmina in difesa dei cuccioli, come del resto ben noto per qualsiasi altro selvatico, ma anche nel caso di un domestico.

La polizia provinciale si raccomanda ad una puntuale e precisa comunicazione di qualsivoglia riscontro, danno o avvistamento, riconducibile all’orso in modo da poter rapidamente verificare attraverso gli accertamenti dovuti tutti i suoi comportamenti e spostamenti. Va altresì ricordato che la giunta regionale ha disposto proprio atto per il riconoscimento economico di eventuali danni subiti a riscontro degli accertamenti effettuati dagli organi competenti, polizia provinciale, veterinari Asl, carabinieri forestali.

Comunicato Stampa Polizia Provinciale

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