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Attualità | 18 luglio 2026, 15:22

Rsa, Cisl e Fnp Piemonte: "Riforma necessaria, pronti a dare il nostro contributo"

I segretari Caretti e Ferraris chiedono alla regione che i sindacati siano coinvolti nell'elaborazione del progetto

Alessio Ferraris e Luca Caretti

Alessio Ferraris e Luca Caretti

Le organizzazioni sindacali Cisl e Fnp Piemonte, nell’accogliere con favore l’annuncio della regione Piemonte di avviare un percorso di riforma del sistema di assistenza agli anziani fondato sul modello delle “Rsa aperte”, capace di integrare residenzialità, domiciliarità e servizi territoriali, chiedono di essere coinvolte fin dalle prossime fasi di elaborazione della riforma, a partire dal confronto pubblico in programma  il 2 ottobre prossimo. “Chiediamo di dire la nostra  – dichiarano i segretari generali di Cisl e Fnp (Federazione dei Pensionati) Piemonte, Luca Caretti e Alessio Ferraris – perché rappresentiamo una parte fondamentale della popolazione interessata da questo cambiamento. La quasi totalità del target di riferimento è costituita da persone anziane, pensionati, lavoratori e loro famiglie. Siamo pronti come sindacato a dare il nostro contributo per definire un nuovo modello organizzativo capace di rispondere ai bisogni reali dei cittadini: un modello che dovrà fondarsi su un deciso rafforzamento della medicina territoriale e della rete socio-sanitaria di prossimità, oltre che su adeguate risorse economiche, sulla valorizzazione degli operatori e su un reale sostegno ai caregiver familiari”.

Cisl e Fnp Piemonte ribadiscono inoltre la disponibilità ad aprire un confronto con la regione, le aziende sanitarie e i gestori delle strutture, affinché il nuovo sistema delle Rsa aperte sia costruito attraverso una programmazione condivisa, sostenibile e orientata alla qualità dell'assistenza, garantendo agli anziani cure appropriate e, ove possibile, la permanenza nel proprio contesto di vita.

“Finalmente la regione – concludono i segretari generali di Cisl e Fnp Piemonte, Caretti e Ferraris – sembra andare  nella direzione che Cisl e Fnp Piemonte auspicano da tempo: trasformare le Rsa in presidi aperti al territorio, capaci di accompagnare le persone anziane lungo tutto il percorso della fragilità, sostenendo la permanenza al domicilio quando possibile e garantendo la continuità assistenziale. Bisogna, però, agire in fretta perché la situazione è grave e va affrontata il prima possibile”.

Comunicato Stampa

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