Non sono solo i lavoratori frontalieri e gli amministratori locali ad esprimere preoccupazione per la probabile chiusura della linea ferroviaria del Sempione, nel 2028, per sei mesi, per consentire l’esecuzione di lavori di risanamento del ponte ferroviario di Ponte Boldrini, al confine tra Varzo e Trasquera. Ad essere coinvolti in prima persona sono infatti anche gli operatori turistici e i commercianti di tutta la provincia del Vco, che hanno nei turisti provenienti da oltreconfine una parte importante della propria clientela.
“La situazione, purtroppo, è già nota e avrà sicuramente ripercussioni importanti sul territorio”. A parlare è Antonio Longo Dorni, presidente del Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli dell’Ossola, che esprime forte preoccupazione per l’impatto che una chiusura così prolungata avrà sul comparto turistico del Vco.
“È fondamentale - commenta Longo Dorni - trovare delle soluzioni alternative. Purtroppo sappiamo, per l’esperienza che abbiamo già avuto con le molte interruzioni delle linee ferroviarie, che i servizi di bus sostitutivi non funzionano come dovrebbero e non sono in grado di garantire un servizio adeguato. Come operatori, siamo disponibili a prendere parte a incontri e confronti sul territorio con le istituzioni e tutti coloro che saranno coinvolti. Siamo consapevoli dell’importanza dei lavori, ma è necessario un confronto per trovare soluzioni condivise e mitigare il più possibile l’impatto sul territorio”.














