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Scuola | 29 ottobre 2026, 17:00

Educazione affettiva nelle scuole, il centrosinistra del Vco sostiene il referendum

Dopo il via libera della Cassazione, si attende la decisione della Corte costituzionale. La coalizione provinciale chiede ai Comuni di avviare un confronto con scuole, famiglie e servizi sociosanitari

Educazione affettiva nelle scuole, il centrosinistra del Vco sostiene il referendum

La Coalizione provinciale di centrosinistra del Verbano Cusio Ossola, composta da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e UvaS (Una Verbania a Sinistra), interviene sul referendum per l'abrogazione della legge 104 del 9 giugno 2026, la cosiddetta "legge Valditara", che disciplina il consenso informato per le attività di educazione sessuo-affettiva nelle scuole.

In un comunicato diffuso il 29 ottobre, le quattro forze politiche esprimono il proprio sostegno all'iniziativa referendaria, che ha superato le 500mila firme, e invitano le amministrazioni del Vco ad avviare un confronto sul tema dell'educazione affettiva.

La presa di posizione arriva dopo il via libera della Corte di Cassazione al referendum promosso dal comitato "Sì, Educazione Affettiva nelle Scuole". Resta ora da attendere il pronunciamento della Corte costituzionale sull'ammissibilità del quesito, che chiede l'abrogazione integrale della legge.

La normativa, secondo quanto illustrato nel comunicato, introduce nelle scuole medie e superiori il consenso informato scritto e preventivo dei genitori, o degli studenti maggiorenni, per le attività di educazione sessuo-affettiva, mentre vieta questi temi nella scuola dell'infanzia e primaria.

"Riteniamo che il tema riguardi da vicino anche il nostro territorio, perché parlare di consenso, rispetto, parità e relazioni non è ideologia: è prevenzione", affermano i rappresentanti della coalizione.

Le forze politiche richiamano anche il confronto pubblico organizzato a Verbania nel marzo 2026 dai Giovani Democratici del Vco, sottolineando le possibili difficoltà che le nuove disposizioni potrebbero comportare per gli istituti scolastici.

"Temiamo che l'obbligo di un'autorizzazione preventiva renda più difficile, per le scuole, costruire percorsi stabili e continuativi con gli esperti", spiegano nel comunicato. Una preoccupazione che riguarda soprattutto gli istituti più piccoli e con meno risorse, come molte scuole delle aree montane e lacustri della provincia.

La coalizione chiede quindi alle amministrazioni comunali del Vco di promuovere un confronto con dirigenti scolastici, insegnanti, famiglie, Asl e associazioni del territorio, per valutare la possibilità di sviluppare percorsi educativi in collaborazione con consultori e servizi sociosanitari.

Nel documento viene inoltre precisato che, secondo il comitato promotore, l'eventuale abrogazione della legge non introdurrebbe automaticamente una nuova materia obbligatoria, ma ripristinerebbe l'autonomia delle scuole nella progettazione delle attività.

Pd, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e Una Verbania a Sinistra annunciano infine l'intenzione di organizzare incontri pubblici sul territorio nei prossimi mesi, invitando cittadini, famiglie e insegnanti a informarsi sul quesito e a seguire l'iter referendario.

"Dare strumenti a ragazze e ragazzi significa proteggerli e renderli più consapevoli", conclude la Coalizione provinciale di centrosinistra del Vco.

comunicato stampa a.f

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