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Associazioni | 06 novembre 2026, 08:00

Cyberattacchi alla filiera alimentare, Coldiretti Piemonte chiede un piano straordinario

L'associazione lancia l'allarme sui rischi per la distribuzione del cibo e sottolinea l'importanza delle filiere corte e dei mercati contadini per garantire la continuità delle forniture

Cyberattacchi alla filiera alimentare, Coldiretti Piemonte chiede un piano straordinario

Gli attacchi informatici che hanno colpito la filiera alimentare italiana accendono i riflettori sulla sicurezza dei sistemi di approvvigionamento e distribuzione del cibo. Coldiretti Piemonte lancia l'allarme e chiede un piano straordinario per proteggere l'intero settore, tutelando la salute dei cittadini, il reddito degli agricoltori e la continuità delle forniture.

Secondo l'associazione, la crescente concentrazione delle attività logistiche e distributive in poche grandi piattaforme rende il sistema alimentare particolarmente esposto alle conseguenze di eventuali attacchi informatici, con possibili ripercussioni sulla disponibilità dei prodotti.

"Per anni abbiamo inseguito il mito dell'efficienza, riducendo le scorte al minimo e concentrando la distribuzione in pochi grandi centri, dimenticando che il cibo non è una merce qualsiasi. Non possiamo permettere che la tavola degli italiani dipenda dalla vulnerabilità di pochi nodi informatici e logistici", sottolineano Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale.

Per Coldiretti, la sicurezza alimentare deve essere considerata anche una questione di difesa nazionale. In questo contesto, l'associazione richiama l'attenzione sul ruolo delle filiere corte e dei mercati contadini di Campagna Amica, ritenuti strumenti importanti per rendere il sistema di distribuzione meno dipendente dalle grandi piattaforme.

Tra le iniziative citate figura anche "Campagna Amica per la Salute", il progetto che dallo scorso luglio sta portando i mercati contadini negli ospedali piemontesi e in altre strutture sanitarie italiane, con l'obiettivo di avvicinare i prodotti freschi e di qualità ai luoghi dedicati alla prevenzione e alla cura.

"Rafforzare questa rete significa rendere il sistema alimentare più resiliente e il Paese meno vulnerabile alle emergenze", concludono Brizzolari e Rivarossa.

La richiesta di Coldiretti Piemonte è dunque quella di rafforzare la protezione dell'intera filiera, affiancando alla sicurezza informatica una maggiore diversificazione dei canali di approvvigionamento e distribuzione.

a.f.

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