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Attualità | 27 febbraio 2021, 09:48

Verso il nuovo Dpcm, sci fermo fino al 6 aprile. Palestre e piscine restano chiuse

Tutte le novità del primo Dpcm messo a punto dal nuovo governo. Ora si attende il via libera dalle Regioni

Verso il nuovo Dpcm, sci fermo fino al 6 aprile. Palestre e piscine restano chiuse

Dalla riapertura dei cinema e dei teatri a fine marzo fino alla chiusura dei parrucchieri e barbieri in zona rossa. Restano ancora chiuse palestre e piscine, sale giochi, scommesse e parchi divertimento e, dopo le 18, anche bar e ristoranti. E' quanto contenuto a grandi linee nel nuovo Dpcm che entrerà in vigore da sabato 6 marzo e che venerdì è stato presentato ai Governatori delle Regioni.

Non ci saranno grossi stravolgimenti rispetto all'ultimo Dpcm del governo Conte. Resteranno le divisioni per colore, ma le comunicazioni dei cambi arriveranno il lunedì e non più il venerdì.

Da quanto si legge sui quotidiani nazionali, nella bozza, non è in discussione il coprifuoco dalle 22 alle 5, né il divieto di assembramento nei luoghi pubblici (parchi compresi). Le mascherine restano obbligatorie all’aperto e strettamente consigliate in casa se si hanno ospiti. Resta fissata al 50% la capienza massima sui mezzi di trasporto pubblici.

Tra le altre misure è prevista anche la chiusura degli impianti sciistici, cosa che metterebbe definitivamente la parola fine alla stagione sciistica.

Scuola

La scuola resta in presenza per gli alunni dell'infanzia, delle elementari e delle medie mentre per quelli delle superiori la didattica è in presenza "almeno al 50% e fino ad un massimo del 75%".

Barbieri e parrucchieri

Barbieri e parrucchieri vengono chiusi in zona rossa. Nel documento si legge: "Sono sospese le attività inerenti servizi alla persona, diverse da quelle individuate nell'allegato 24" dove - a differenza del precedente provvedimento - non vengono menzionati i servizi dei saloni di barbiere e di parrucchiere.

Cinema e teatri

A decorrere dal 27 marzo 2021, gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi.

Spostamenti

Come era stato anticipato nel decreto Covid, è stato prorogato lo stop agli spostamenti tra regioni anche gialle fino al 27 marzo, salvo che per fare ritorno alla propria residenza, domicilio o abitazione. Saranno ancora consentiti inoltre tutti gli spostamenti “motivati da comprovate esigenze lavorative o da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute”. Nelle zone rosse e arancioni resta valida la deroga per i piccoli comuni (quelli con meno di 5.000 abitanti), i cui residenti potranno spostarsi nell’arco di 30 km ma mai verso il capoluogo di provincia.

Visite ad amici e parenti

Chi abita in zona gialla e arancione potrà ancora andare a trovare amici e parenti una volta al giorno nella regione in zona gialla e nel comune in quella arancione. Una misura ancora più tollerata, visto che sparisce la «forte raccomandazione» di non ricevere persone diverse dai conviventi. Si potranno portare al seguito figli minori di 14 anni e persone non autosufficienti conviventi. Proibita ogni visita in abitazioni private, invece, per chi risiede nelle zone rosse. In tutte le zone sono sempre proibite le feste, sia al chiuso che all’aperto.

Seconde case

Le seconde case potranno essere raggiunte anche fuori regione, a meno che non si trovi in un’area rossa o la propria residenza o l’abitazione di destinazione. Spostamenti sempre e solo con il nucleo familiare.

Centri commerciali

Per i centri commerciali, restano valide le vecchie regole: in zona gialla dovranno rimanere chiusi nei giorni festivi e prefestivi, ma potranno rimanere aperte le edicole, le farmacie, le librerie, gli alimentari e gli altri negozi di prima necessità che si trovano al loro interno.

Palestre, piscine e impianti sci

Restano chiuse palestre, piscine, centri benessere e termali. Fermi anche gli impianti sciistici.



Redazione

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