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Attualità | 07 aprile 2021, 18:38

Vaccinazioni a Domo, Asl ha già visionato diverse location nelle scorse settimane

Il sindaco domese al lavoro per facilitare la ricerca di una soluzione che dovrà però essere decisa dall'Azienda sanitaria

Vaccinazioni a Domo, Asl ha già visionato diverse location nelle scorse settimane

Il Pd domese chiede al sindaco di attivarsi per trovare soluzioni per altre sedi dove eseguire le vaccinazioni. Va premesso che la competenza in questo caso è dell'Asl Vco che noi lo scorso 21 marzo avevamo sentito proprio su questa tematica. “Mi sono recentemente confrontato con la dottoressa Serpieri per sottolinearle l'esigenza di un'intensificazione della campagna vaccinale su Domo” spiega Lucio Pizzi che nel colloquio con la direttrice dell'Asl ha sottolineato la necessità di partire al più presto con le vaccinazioni domiciliari e dell'intensificazione sette giorni su sette delle inoculazioni. “La dottoressa Serpieri ha dato la sua massima disponibilità per attivarsi in questo senso”.

“Va anche sottolineato che le sedi proposte nelle scorse settimane non sono state considerate idonee dai referenti Asl e in alcuni casi non sono state rese disponibili dai proprietari” spiega Pizzi. Nelle scorse settimane infatti il sindaco era stato contattato dall'Asl per discutere di alcune location tra cui la ex banca San Paolo in piazza Matteotti, il collegio Rosmini, ma anche Casa Letizia, non considerata idonea dall'Asl, e i locali al piano terra dell'Anffas al Badulerio, non concessi dall'associazione.

Non ultimo va anche ricordato come la proprietà del Cinema Corso si sia offerta per mettere a disposizione i locali in corso Paolo Ferraris.

Siamo comunque in una fase di stallo a livello logistico, perchè si si dovranno cercare altre location alle quali Asl Vco sta già pensando. “Mi sono anche permesso di porre l'accento sul fatto di programmare, appena sarà possibile in considerazione delle procedure organizzative e della disponibilità dei vaccini, il posizionamento dei tendoni della Protezione Civile al fine di accelerare al massimo il piano vaccinale” conclude Pizzi.

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