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Attualità | 11 settembre 2021, 12:00

Formazza, il ghiacciaio Sabbioni nord ha perso 14 metri in 3 anni

“Sostanzialmente il lato Nord non è più un ghiacciaio vallivo, la sua trasformazione sta producendo tre calotte montane”

Formazza, il ghiacciaio Sabbioni nord ha perso 14 metri in 3 anni

Luca Sergio di MeteoLive Vco presenta l’ultimo rilevamento fatto in alta Val Formazza sul ghiacciaio dei Sabbioni. Testimonianza, supportata da numeri impietosi che dimostrano quanto i cambiamenti climatici in atto colpiscano anche le nostre montagne. Questa la disanima di Luca Sergio:

Si concretizza lo smembramento, la nuova fronte a oltre 600 m dal 1978.
Campagna Glaciologica 2021 – Il primo ghiacciaio monitorato in questo 2021 è il Sabbione Nord, si trova in alta Val Formazza nell’apparato glaciale dei Sabbioni, si tratta, assieme al Belvedere a Macugnaga e al Sabbione, del terzo e ultimo ghiacciaio vallivo delle Alpi Lepontine e Pennine.
Nel 2010 aveva un’area di 1.27 km² (Nuovo catasto dei ghiacciai 2015 ) ed era alimentato da tre distinti bacini glaciali che convergevano in un’unica lingua di ablazione, ora il processo di transfluenza ha separato i bacini dal corpo principale, possiamo dire che il Sabbione Nord, nella sua trasformazione dovuta alla fusione, ha formato 5 corpi separati.
Sostanzialmente il Sabbione Nord non è più un ghiacciaio vallivo, la sua trasformazione sta producendo tre calotte montane, un blocco di debris covered glacier e una lingua di ablazione.

Quanto è arretrato dal 2018 – Dall’ultimo rilievo, effettuato nel 2018, il ghiacciaio è arretrato di 14 metri, oltre 600 dal 1978 (Foto 1). Bisogna fare però una constatazione, predetto che questa lingua di ablazione si sarebbe presto divisa in due blocchi, questo perché negli ultimi circa 100 metri il ghiaccio è completamente ricoperto dal detrito, questo ghiaccio antico sarà sepolto e durerà più a lungo ma a monte, dove finisce la copertura, ci sarà una nuova fronte che continuerà a fondere e arretrare.

Nella foto 2 possiamo vedere la linea che separa il vecchio ghiaccio ricoperto e la nuova fronte.

La foto 3 presenta ben distinti i tre bacini glaciali che sembrerebbero non alimentare più la lingua di ablazione con del ruscellamento sulla lingua di ablazione.

Vecchi bédières (Foto 4) ricoperti da neve residua, bisogna dire che in questo 2021 è presente neve residua sia sul ghiacciaio che nelle pareti rocciose circostanti.

Nella foto 5 si vede la nuova fronte del ghiacciaio più a monte oltre la copertura detritica a una quota di 2698 metri, la lingua di ablazione presenta sulla superficie una frana sulla destra dalla parete rocciosa ai piedi della Punta dei Sabbioni, diverso detrito sabbioso, sassi medio grandi e una colata detritica sul centro sinistra. Sono presenti diversi funghi glaciali.
Non sono presenti laghi proglaciali/epiglaciali/marginali neppure vegetazione pioniera epiglaciale.
La linea di equilibrio si trova a 2755 metri.

Walter Bettoni

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