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Attualità | 08 maggio 2022, 09:38

Convegno sul lupo, Preioni: "Si adotti il modello francese che prevede il contenimento della specie attraverso l’abbattimento selettivo"

"E' ormai indifferibile l’intervento del ministro Cingolani per risolvere l’annosa questione e consentire agli allevatori di proteggere le loro greggi con misure efficaci"

Convegno sul lupo, Preioni: "Si adotti il modello francese che prevede il contenimento della specie attraverso l’abbattimento selettivo"

Alberto Prieoni, presidente del gruppo Lega Salvini Piemonte si complimenta per il livello del convegno di Crodo sul lupo. “Ora via al modello francese”.

“Sappiamo che la protezione estrema del lupo ha origini europee, ma continuiamo a pensare che l’unica soluzione realistica che può condurre a risultati significativi sia il modello francese che prevede, di fatto, il contenimento della specie attraverso l’abbattimento selettivo di quei capi che vanno a predare greggi e non soltanto delle nostre Alpi, avvicinandosi troppo agli allevamenti e ai centri abitati, creando numerosi problemi” spiega il consigliere regionale ossolano.

Soddisfazione per l’alto livello dei relatori intervenuti al convegno sul lupo e il futuro dell’allevamento in montagna, viene espressa in una nota da Alberto Preioni, presidente del gruppo Lega Salvini Piemonte, che sottolinea l’importanza del momento di confronto organizzato ieri a Crodo dal Comitato salvaguardia allevatori Vco, alla presenza di moltissimi esperti del settore, sindaci e amministratori della provincia. Preioni, che in mattinata ha presenziato alla prima parte dell’incontro, si complimenta con gli allevatori che si sono costituiti in un’associazione ufficiale. “Loro che fanno vivere le nostre Alpi al prezzo di grandi sacrifici e che sono paladini della montagna e degli alpeggi, preservando il nostro splendido territorio. Poi snocciola i numeri a sostegno dell’allarme: oltre 500, al momento, i lupi in Piemonte. Da parte mia, dei presidenti delle commissioni Ambiente e Caccia e montagna e del gruppo regionale, ci siamo su questa battaglia che ogni giorno diventa sempre più drammatica. Una problematica che purtroppo negli ultimi anni è esplosa, prima nel torinese, nell’alessandrino e nel cuneese e poi, in maniera pesantissima, anche nel Vco, dove ogni giorno vengono documentate decine e decine di scorribande dei lupi. Siamo favorevoli a tutte le misure che sono state via via adottate, tra cui le reti elettrificate e i cani da guardiania, ma il quadro ora richiede nuove azioni a livello politico e serve la collaborazione di tutti per raggiungere l’obiettivo, lo ribadiamo, di adottare in tempi brevi il modello francese” sottolinea Preioni.

Preioni rimarca, infine, come “sia indifferibile l’intervento del ministro Cingolani per risolvere l’annosa questione e consentire agli allevatori di proteggere le loro greggi con misure efficaci. Solo così intere famiglie che da generazioni abitano in montagna potranno continuare a tutelare le loro comunità; l’alternativa, il rischio concreto che si va profilando senza interventi forti, sarebbe l’abbandono del territorio e degli alpeggi da parte di diverse piccole e medie attività, impossibilitate a proseguire il loro lavoro. E questo nessuno di noi lo vuole”.

C.S.

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