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Attualità | 17 novembre 2023, 12:00

Anche Druogno si dichiara ''territorio libero da orsi e lupi''

Le decisione segue quelle assunte di recente da altri comuni dell'Ossola

Foto: l'immmagine col lupo che si aggirava lo scorso dicembre a Druogno

Foto: l'immmagine col lupo che si aggirava lo scorso dicembre a Druogno

Cresce in Ossola il numero dei paesi ''de-lupizzati''. Al gruppo di comuni che già ha deliberato affinché il territorio comune resti libero da lupi e porsi, si aggiunge ora anche il comune di Druogno.

Il consiglio comunale ha deciso di sostenere ‘’tutte le misure adottate da associazioni e organizzazioni impegnate per la costituzione di un “territorio regionale libero da orsi e lupi“. Aderendo a quelle misure ed azioni volte alla modifica dei programmi nazionali ed europei attualmente vigenti per il reinsediamento del lupo e dell’orso in modo tale da impedire che i grandi predatori, privi di antagonisti naturali e perdi più protetti dalla vigente normativa, possano aumentare a dismisura senza più controllo fino a diventare una minaccia per la pubblica sicurezza’’

Da qui la delibera con la quale si ‘’autorizza il sindaco a intraprendere con tutti i possibili mezzi legali le misure necessarie a garantire che il territorio comunale di Druogno rimanga libero da lupi ed orsi e venga garantita la sicurezza pubblica’’.

‘’Nei  mesi appena trascorsi – spiegano gli amministratori druognesi -  a cadenza sempre più frequente, è accaduto che i cittadini del Comune segnalassero nel territorio e all'interno dei centri abitati l’avvistamento di canidi, ed animali selvatici sbranati. Nel territorio comunale non si ha evidenza di fenomeni di randagismo a cui possano essere imputati i ritrovamenti di animali sbranati anche in prossimità dei centri abitati mentre  nel  territorio comunale, da anni si sono registrati attacchi e danni subiti dagli allevatori e proprietari di piccoli animali domestici che in alcune occasioni hanno dovuto anzitempo demonticare dal pascolo il loro bestiame; attività che sono tradizionali e ben inserite nel contesto naturale con le esigenze della conservazione del paesaggio e della ricchezza di vita vegetale, animale presente sul territorio’’.

Ma l’amministrazione di Druogno è anche preoccupata poiché oltre ‘’all’abbattimento di numerosi capi, oltre alle perdite di percentuali anche molto rilevanti del loro allevamento, i piccolo allevati e agricoltori hanno in aggiunta l’onere dello smaltimento delle carcasse mentre le misure raccomandate e i metodi attualmente in vigore per la protezione del bestiame in alpeggio, non costituiscono una soluzione praticabile a causa della grande estensione di superficie e dell’irregolarità del territorio, in alcuni casi impervio’’.

Lo scorso dicembre un lupo era stato forografato tra le case di Druogno, destando preccupazione tra residenti e villeggianti. 

Renato Balducci

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