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Attualità | 20 febbraio 2024, 12:10

''Allargamento della Valgrande, ambientalisti e cormorani penalizzano la pesca nel Vco''

Partecipata assemblea dei pescatori domenica a Villadossola. Il presidente della Provincia, Lana: ''L' ampliamento del parco è stata una stupidata pazzesca, una cosa oscena''

''Allargamento della Valgrande, ambientalisti e cormorani penalizzano la pesca nel Vco''

I ricorsi al Tar delle associazioni ambientaliste contro la semina delle trote iridee, i cormorani che fanno razzia, l’allargamento del Parco Valgrande e le troppe derivazioni idroelettriche. E’ il quadro penalizzante che emerge della pesca nel Vco, quadro tracciato nel corso dell’assemblea provinciale tenutasi domenica a Villadossola.

‘’Una situazione che ha portato ad una perdita tra attività ed eventi collaterali di 250 mila euro, indotto compreso e che ha pesato sulla Fipsas (federazione italiana pescatori sportivi) per 30 mila euro’’ dice Gianmauro  Bertoia, presidente dell’associazione provinciale.

Bertoia ha parlato ‘’dell’assurdo allargamento del parco Valgrande che penalizza il fiume Toce’’, ma anche dei danni creati ‘’dagli ultra ambientalisti impegnati in battaglie conservatrici’’ e dei problema ‘’cormorani, che razziano i corsi d’acqua a stormi di 50, 100 uccelli’’.

Anche il presidente della Provincia, Alessandro Lana, ha duramente criticato le associazioni ambientaliste sullo stop alle semine. ‘’Bloccare l’attività di semina  secondo voi è proteggere l’ambiente? Credo che i pescatori siano i veri ambientalisti perché loro sì salvaguardano l’ambiente’’.

Lana è stato critico anche sul Parco Valgrande. ‘’L’allargamento è stato gestito in modo assurdo, creando problemi a non finire: è stata una ca..ta pazzesca, una cosa  oscena ed ora il presidente Spadone deve gestire tutti i problemi’’  ha detto ricordando anche il guaio cinghiali ''ai quali nel Parco non si può sparare, col rischio del diffondersi anche delle pesta suina. Una mala politica, gestita male con ricadute negative sul territorio’’.

Ma anche Luigi Spadone, presidente del parco non è andato leggero. ‘’Dovremo capire come fare per consentire la pesca nei tratti di Toce ora compresi nel parco – spiega Spadone - . Dobbiamo cercare di mantenere lo status quo anche per salvaguardare il fiume. E’ difficile pensare di vietare la pesca dove è stata consentita sino a ieri. Tutti i comuni, tranne due, hanno votato per l’allargamento del parco senza però pensare ai problemi che questo avrebbe creato, anche a pescatori e cacciatori che sono un presidio del territorio. Capisco gli ambientalisti ma il territorio trova giovamento  più dai pescatori che lo curano che da qualche ambientalista da salotto che sta davanti al computer’’.

Una buona notizia l’ha portata Marco Zacchera, commissario italiano della Convenzione italo-svizzera sulla pesca, che ha annunciato che ‘’il Ministero ha detto sì alla semina della trota iride nel lago Maggiore  per agevolare il ripopolamento delle acque’’. Zacchera si è detto però preoccupato perché sul lago ‘’stanno scomparendo i pescatori professionisti’’. Anche Zacchera ha denunciato il problema cormorani: ‘’Un vero disastro. Ho visto muoversi stormi di 150 cormorani che mangiano in un giorno quando preso di pescatori in un anno’’.

Renato Balducci

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