Potrebbe essere l’anno decisivo, il 2024, per l’annosa e incancrenita situazione dei tir abbandonati al Ponte della Masone, a Vogogna.
Una società privata ha acquistato all’asta l’area che era della società Gaetra. Un'operazione che prevede nuovi sviluppi per la zona e quindi, finalmente, l’eliminazione dei tir abbandonati lì dall’aprile 2012.
Allora, il Roan, il reparto operativo delle Finanza di Como, nel corso di una indagine della magistratura, mise i sigilli all’ex area «Gaetra» ma anche dopo gli sviluppi del sequestro, la discarica di tir era rimasta immobile sino ad oggi.
Nella preoccupazione anche di chi abita in zona poiché oltre ai grossi automezzi abbandonati c’era il timore che dai camion potessero fuoriuscire liquami inquinanti. In passato Arpa Piemonte scriveva che erano stati rinvenuti amianto, fanghi, olii e batterie esauste, carcasse di auto e camion in totale stato di abbandono. Erano stati prelevati campioni di suolo al fine di valutare lo stato di contaminazione
Ora, però, dopo 12 anni, qualcosa si sta muovendo. Ne è al corrente anche il sindaco Fausto Dotta che conferma che una società milanese ha acquisito l’area per riutilizzarla. Uno spiazzo di 17 mila metri quadrati tra il fiume Toce e la superstrada che il nuovo proprietario sfrutterebbe. Cosa si intenda farne non è al momento noto ma è già positivo che si possa finalmente eliminare il ‘cimitero’ di tir che dava brutta mostra di sé essendo affacciato sulla strada provinciale.