Siamo tornati indietro di 22 anni e siamo tornati alla vecchia proposta di un Ospedale Unico a Piedimulera. Quella proposta allora fu nettamente bocciata da oltre il 90% della cittadinanza di Verbania con un referendum voluto dal PD e da tutta quella Sinistra che oggi invece, con un'autentica capriola, appoggia decisamente la scelta della Regione di chiudere i due attuali Ospedali di Verbania e Domodossola a favore di un Ospedale Nuovo e Unico.
La scelta di Piedimulera, che non è baricentrica, penalizza tutta la bassa provincia del VCO, dal Verbano fino a Cannobio, che è la parte più popolosa della provincia e dove durante la stagione turistica si registra un massiccio afflusso di turisti. Si è rinunciato alla battaglia per la difesa ed il potenziamento dei due attuali Ospedali come richiederebbe un territorio morfologicamente difficile come il nostro al quale, non a caso, è stata attribuita una sempre più disattesa "specificità montana".
Riteniamo pretestuosa l'assicurazione che gli utenti della Sanità avranno nella nuova struttura un'assistenza più sicura e migliore di quella offerta dagli attuali ospedali, perché questo significa sminuire e declassare il "Castelli" e il "S.Biagio" ed il lavoro del personale medico-infermieristico che vi operano. Contrariamente al PD e alla Sinistra, che pochi anni fa manifestavano in difesa dell'Ospedale "Castelli", noi continueremo a sostenere che Verbania ha bisogno del suo ospedale generalista e lo stesso vale per il "S.Biagio" di Domodossola.
Adriano Rebecchi Martinelli
Federazione Nazionalpopolari e periodico "la Vedetta"














