Anche quest’anno la delegazione Valdossola del Soccorso Alpino partecipa a “Sicuri in montagna d’inverno”, la giornata nazionale promossa insieme al Cai (Club Alpino Italiano) e dedicata alla prevenzione degli incidenti in montagna tipici della stagione fredda, che coinvolgerà oltre 30 località alpine in tutto il Paese. Per quanto riguarda l’Ossoola, l’appuntamento è fissato per domenica 18 gennaio a partire dalle 9.00 alla Cascata del Toce in Val Formazza, nella zona del ristorante Le Alpi, con accesso libero.
Quest’anno si parlerà anche di uso consapevole dell’intelligenza artificiale e degli strumenti digitali: sempre più persone pianificano le uscite con app, social e AI, ma questi strumenti non possono sostituire esperienza, preparazione e valutazione delle condizioni reali. Durante l’appuntamento sarà distribuita una card tascabile con informazioni essenziali per la sicurezza, numeri di emergenza e indicazioni operative da seguire in caso di incidente.
“Questa stagione invernale oramai avviata ci dimostra, ancora una volta, innevamenti irregolari lontani dalle nostre aspettative, tanto che la neve “la si va a cercare dove c’è. Questa smania – sottolinea Elio Guastalli, responsabile del progetto “Sicuri in montagna” - a volte, è difficile da controllare e rischia di offuscare l’indispensabile valutazione preventiva dei pericoli oggettivi e dei rischi sostenibili per effettuare un’escursione in ragionevole sicurezza. Non dimentichiamo poi che oltre al problema legato alle valanghe c’è molto altro che preoccupa: noi vogliamo tenere alta l’attenzione anche per gli incidenti su cascate di ghiaccio, per i problemi legati all’ipotermia, per le scivolate su terreno ghiacciato perché, in base agli interventi di soccorso, queste casistiche sono paradossalmente più preoccupanti delle valanghe. Un’ultima constatazione riguarda l’informazione che spesso non è qualificata: soprattutto i giovani cercano notizie sui social o interrogano l’intelligenza artificiale. Frugando nel web non è difficile verificare che molte volte le salite di un certo impegno alpinistico vengono declassate a banali “gite” e i consigli che propone l’AI non sempre sono così intelligenti”.














