Stop a candele pirotecniche, “stelline” infilate nelle bottiglie, fontane luminose e qualsiasi tipo di fiamma libera all’interno di bar, ristoranti, discoteche, sale eventi e strutture ricettive. È quanto stabilisce l’ordinanza emessa dal comune di Villadossola, firmata dal sindaco Bruno Toscani, in seguito alla tragedia avvenuta a Crans Montana nella notte di Capodanno, che ha causato la morte di 40 giovani.
Villadossola ha dunque raccolto l’invito rivolto nei giorni scorsi da Uncem, Unione Nazionale Comunità Enti Montani, ai sindaci di tutti gli enti locali a emettere un’ordinanza che vieti l’utilizzo di fiamme libere nei locali. Si tratta del primo comune del Vco ad aver aderito all’appello lanciato dall’associazione, in quanto è stato “ritenuto urgente e necessario adottare un provvedimento amministrativo che riduca al minimo i rischi di incidenti e tragedie nei locali pubblici del territorio comunale”.
Il provvedimento prevede dunque il divieto assoluto di utilizzo di qualunque tipo di fiamme vive in bar, ristoranti, discoteche, lunghe bar, strutture ricettive e sale per matrimoni ed eventi. Chi non rispetterà il divieto potrà andare incontro a sanzioni amministrative da 75 a 500 euro.














