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Attualità | 12 marzo 2026, 18:40

Il Vco punta al comprensorio unico: imprenditori e provincia insieme per il futuro della montagna

Un tavolo aperto a proprietari e gestori di impianti di risalita del territorio per fare rete. Il presidente di Altair Paolo Zanghieri racconta il progetto

Un progetto nato con l’obiettivo di unire il territorio per dare un solido futuro all’offerta turistica del Vco, dalla montagna ai laghi. È quanto proposto da un gruppo di imprenditori del territorio, guidati dal gruppo Altair di Villadossola e con la regia della provincia del Verbano Cusio Ossola: l’obiettivo è creare un sistema che coinvolga pubblico e privato, in particolare con proprietari e gestori di stazioni sciistiche e impianti di risalita, gettando le basi per un’alleanza che spazia dalla Valle Vigezzo a Macugnaga, da San Domenico a Domobianca, arrivando fino al Mottarone. A raccontare il progetto è Paolo Zanghieri, presidente del gruppo Altair, già proprietario di Domobianca365 e San Domenico.

Il vostro gruppo ha iniziato questo percorso 7 anni fa con l'acquisizione di Domobianca. Poi è arrivato San Domenico. Cosa vi ha portato a pensare di costruire un comprensorio con la totalità delle stazioni della provincia?

"Per garantire ad ogni comprensorio opportunità di crescita e stabilità è necessario coinvolgere investitori strutturati. Solo insieme abbiamo volumi che ci garantiscono attrattività. La presenza del pubblico a bordo è garanzia di continuità, condivisione e controllo. L’aggregazione in un unico veicolo permette di condividere risorse, efficientare la struttura dei costi e condividere strategie ed azioni (comunicazione, marketing ecc.). Altre regioni ci hanno anticipato su questa linea, che rappresenta l’unico scenario di sopravvivenza per molte realtà della provincia".

Alla presentazione del nuovo impianto di risalita di San Domenico, lei aveva sottolineato come uno dei principali scopi del gruppo Altair fosse quello di reinvestire sul territorio dove siete nati. Oggi con questo progetto più che reinvestire, state portando una prospettiva futura alla montagna del Vco. Un'idea di comprensorio che aveva preso il via oltre 20 anni fa con Neveazzurra, cosa è mancato allora per far funzionare il sistema neve del Vco?

"Lo scenario proposto vede la convergenza delle singole realtà in un unico veicolo societario. Questo è un settore capital intensive. Servono risorse importanti, capacità manageriale, idee ed un team di gestione di qualità. Sono tutti ingredienti rari. Credo che la nostra provincia sia ad un bivio per quanto riguarda il futuro del turismo legato agli impianti di risalita e alla montagna. Oggi abbiamo condizioni che pochi hanno: ingenti capitali investiti, spirito di collaborazione e maturità degli imprenditori al tavolo, condizioni prossime al default di alcuni comprensori e una attenzione particolare da parte del pubblico. Se non si reagisce, potremmo trovarci nel breve tempo con il fermo di alcune realtà di rilevanza per il Vco".

Non solo neve, sci e montagna, il progetto prevede anche altri investimenti. Può dirci quali saranno?

"Il progetto prevede interventi sugli assets impianti ma anche nei contenuti che garantiscono la destagionalizzazione delle stazioni. L’offerta turistica della montagna deve essere complementare a quella più conosciuta del lago Maggiore e da quest’ultima trainata".

Oltre al vostro gruppo (Altair) e la provincia, quali altri attori sono e saranno coinvolti nel progetto?

"Il tavolo è allargato agli imprenditori di Macugnaga, Vigezzo e Formazza. La speranza è riuscire a sviluppare un’opportunità attraente anche per altri imprenditori. Il territorio unito propone, tramite la provincia del Vco, un progetto unico di rilancio del turismo della montagna alla regione Piemonte. Il comparto occupa circa mille persone e genera un indotto di assoluto rilievo. Speriamo di essere ascoltati".

Dopo l'appuntamento in regione di giovedì, quali saranno le prossime tappe?

"Se possiamo contare sulla presenza e sul supporto di regione e provincia, la prima azione sarà costituire il veicolo societario e supportare le stazioni in maggiore difficoltà".

Redazione

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