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Viabilità e trasporti | 23 febbraio 2026, 18:40

Albertella contro Trenord: “Comunicazioni tardive e disservizi inaccettabili. Il Vco merita rispetto"

Il presidente della provincia scrive alla società: "È del tutto evidente che lavori programmati non possano tradursi in comunicazioni dell’ultimo momento"

Albertella contro Trenord: “Comunicazioni tardive e disservizi inaccettabili. Il Vco merita rispetto"

Il presidente della provincia del Verbano Cusio Ossola Giandomenico Albertella prende posizione sui costanti disservizi con i quali chi viaggia in treno deve fare i conti, in particolare sulla linea Domodossola-Milano, tra modifiche alla circolazione e cambi di orario comunicati all’ultimo momento. Di seguito il testo della nota che Albertella ha inviato ai vertici di Trenord.

“Con la presente intendo esprimere, a nome dell’intero territorio provinciale del Verbano Cusio Ossola e della città di Verbania, la più ferma e profonda contrarietà per l’ennesima comunicazione di modifica degli orari e di disservizio sulla nostra linea ferroviaria, annunciata con una manciata di ore di anticipo. Nonostante i tavoli di confronto avviati, gli impegni assunti e le reiterate richieste formulate dalle istituzioni locali, ancora una volta apprendiamo con tempistiche inaccettabili variazioni che incidono pesantemente sulla quotidianità di lavoratori, studenti, famiglie e imprese.

L'ultimo, l'annuncio degli interventi di manutenzione programmata presso la stazione di Milano Certosa e di Domodossola, con conseguenti variazioni all’orario di alcuni treni.

23 febbraio – 16 maggio 2026 (avviso 37)

24 febbraio – 11 aprile 2026 (avviso 38)

È del tutto evidente che lavori programmati non possano tradursi in comunicazioni dell’ultimo momento. La programmazione è, per definizione, tale proprio perché pianificabile con largo anticipo. Informare istituzioni e cittadini a ridosso dell’entrata in vigore delle modifiche rappresenta una mancanza di rispetto verso un territorio che già sconta una condizione di fragilità infrastrutturale e che non può permettersi ulteriori penalizzazioni. Il danno è duplice: da un lato si compromette la regolarità della vita quotidiana della popolazione; dall’altro si mina la credibilità e l’attrattività turistica di un’area che vive anche di visitatori italiani e stranieri, i quali – se non in auto – dipendono in larga parte dall’affidabilità del servizio ferroviario per raggiungerci. L’incertezza e l’instabilità degli orari costituiscono un grave vulnus strategico per l’intero comparto turistico e commerciale.

Il territorio e i suoi utenti meritano rispetto. Le istituzioni locali non possono essere messe nella condizione di apprendere e gestire cambiamenti così rilevanti in tempi tanto ristretti, senza alcuna reale possibilità di confronto preventivo o di condivisione di soluzioni alternative efficaci. Vorremmo che venisse garantito un congruo preavviso per ogni futura modifica oraria o interruzione programmata; che fosse ripristinato un confronto strutturato e realmente preventivo con gli enti territoriali; che venissero individuate soluzioni organizzative tali da ridurre al minimo l’impatto sui pendolari (lavoratori e studenti) e sul sistema economico e turistico del Vco. Ne va soprattutto della credibilità di Trenord”.

l.b.

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